Serie A, 28^giornata: Udinese ? Roma, la sintesi

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SERIE A 28^GIORNATA UDINESE ROMA – L’anticipo tra Udinese e Roma termina sul risultato di 1-1, un punto che serve ben poco ad entrambe le squadre: termina la serie di vittorie consecutive della gestione Andreazzoli che si porta a 44 punti ad una lunghezza dalla Fiorentina, la squadra di Guidolin resta al nono posto ad un punto dal Catania.

Andreazzoli sceglie un più accorto 3-5-1-1 con l’esclusione di Osvaldo dall’undici iniziale e l’inserimento di Florenzi a dar manforte al centrocampo, mossa peraltro leggibile dalle dichiarazioni rilasciate nella conferenza stampa pre-partita. La contromisura non premia solo in avvio: Udinese più aggressiva e pericolosa, subito vicino al gol al 4° minuto quando Di Natale – ben servito da Maicosuel – impegna Stekelenburg ad una gran parata. La prima occasione giallorossa arriva al 20° ed è clamorosa: intuizione geniale di Totti per Florenzi che liberato al tiro centra Brkic da posizione favorevole. Un minuto dopo Roma in vantaggio: ancora asse Totti-Florenzi, miracolo di Brkic sul centrocampista giallorosso ma è il tap-in vincente di Erik Lamela a regalare il gol alla squadra di Andreazzoli. Roma in enorme crescita con il passare dei minuti: compatta in fase di non possesso, fenomenale Totti a dettare i tempi dell’inserimento ad un Florenzi in versione Perrotta ai tempi di Spalletti. La Roma al 40° minuto ha l’occasione per raddoppiare ma De Rossi – ancora servito da un sontuoso Totti – colpisce male la palla e spreca dal limite dell’area.

Ritmi più intensi in avvio di ripresa con l’Udinese protesa in avanti nel tentativo di recuperare il risultato, a dire il vero senza idee precise ed identità di gioco: la prima occasione arriva al 10° minuto con una conclusione di Maicosuel che non impensierisce uno Stekelenburg ben piazzato. In una partita in cui non fioccano certamente le occasioni da gol, l’Udinese trova il pari al 16° con una eccellente giocata di Luis Muriel: finta a rientrare che stende Burdisso e tiro potente che batte Stekelenburg, non propriamente esente da colpe. La partita prosegue sul binario di una certa equivalenza ed equilibrio tra le proposte di gioco delle due squadre, la possibile chiave di svolta arriva al 28° con l’espulsione di Hertaux per grave fallo su un indemoniato Florenzi: nel frattempo la Roma reclama due rigori – entrambi su Torosidis – con il secondo episodio che costa addirittura il giallo per simulazione al laterale greco. Prima chance in superiorità numerica è una punizione dal limite di Lamela, bloccata agevolmente da Brkic. Clamorosa l’occasione fallita da Osvaldo nei minuti di recupero a tu per tu con Brkic.

Meglio la Roma nella prima frazione di gara, ben messa in campo da Andreazzoli: compattezza ed equilibrio generale, diverse le occasioni sull’asse Totti-Florenzi, con il primo a dipingere calcio ed il secondo ad inserirsi con tempi perfetti. Nella ripresa l’Udinese ha trovato il pari con una grande giocata di Muriel e la Roma ha faticato a reagire – anche in superiorità numerica – dopo l’inspiegabile sostituzione di un Totti in condizione eccellente. Un punto a testa che serve poco ad entrambe.