Serie A, ansia Covid-19 per il ritorno di più di 160 nazionali in Italia, ecco perché

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I club, in preallarme, aspettano il ritorno dei rispettivi nazionali, questa pausa probabilmente si poteva gestire meglio

Sarà ricordata come una delle pause per le nazionali meno opportuna e più sconvolgente del calcio moderno. Nel giro di un paio di settimane, infatti, è cambiato praticamente tutto con nuove positività, isolamenti fiduciari, e ansia per un futuro del campionato ancora tutto da decifrare. Si tornerà a giocare, ma chissà se si arriverà in fondo. Il Covid ha alterato il sottile equilibrio su cui poggia dalla scorsa primavera la nostra serie A, e ora bisogna combattere per non fermarsi e per provare ad arrivare alla fine.

In tutto questo le squadre italiane nei prossimi giorni sono pronte a riaccogliere più di 160 nazionali, che hanno viaggiato, molti oltreoceano, e sono stati in contatto con compagni da ogni parte del mondo. A occhio e croce non esattamente lo scenario ideale per cercare di contenere una pandemia mondiale. Al di là di prudenza e protocolli delle società forse un passo formale significativo a monte poteva essere la riprogrammazione della Nations League – nei tempi e nelle modalità – rinunciando agli impegni delle nazionali visto che in questo momento il calcio ha ben altre priorità.