Siamo pronti: coloriamo il cielo di azzurro

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Siamo pronti. Pronti a confermare la storia, a far risplendere il cielo di azzurro e regalare un’altra gioia ad un popolo, una Nazione che ne ha bisogno.
Siamo pronti. Pronti a combattere, a dar battaglia alla Germania sino all’ultimo istante di una partita che ha già un sapore epico per entrambe.
Siamo pronti. Pronti a vincere e riprenderci con dignità la possibilità di accarezzare e magari conquistare una Coppa splendente e ambita come non mai. Pronti a ridare fiducia ad un calcio macchiato da troppe negatività, troppe confusioni, troppa illegalità e immoralità che hanno terminato per distruggere un intero sistema, che sarà nuovamente rivoluzionato al termine di Euro 2012. Ma adesso ci siamo, contro gli avversari di sempre: quelli che continuano a scorrere le immagini del passato, rivedendo sempre i nostri sorrisi. Quelli dell’Azteca a “Messico 70”, in un 4-3 senza precedenti: tachicardico, convulso, ma infinitamente bello. Come quella notte di Madrid (1982) dove la fortuna della Germania finì al rigore fallito da Cabrini, ininfluente in quello che sarebbe stato un 3-1 pronto a consegnarci il terzo titolo mondiale. Che diventerà quarto nel 2006, proprio in Germania. Proprio in quel terreno verde di Dortmund che ancora si ricorda di noi. Di Fabio Grosso e Alessandro Del Piero, i mattatori che ci portarono nella finale vinta ai rigori con la Francia. Ed oggi, siamo al quarto round di sempre. Per confermare la storia, per prenderci una finale che sarebbe oro nei confronti di tutti coloro i quali ci han dati per spacciati dopo la disfatta “amichevole” di Zurigo per 3-0 contro la Russia. Per annientare una delle favorite alla vittoria finale e che ha trovato la quadratura del cerchio grazie ad un tecnico preparato e vincente: Low. 

Siamo pronti. Pronti a correre insieme ai nostri beniamini e a trascinarli verso l’Olimpo del calcio europeo con la passione e l’orgoglio di essere italiani.