Spal, ultime fiammelle di speranza accese in caso di ripartenza

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La Spal e un’annata maledetta. Non più ultima prima dello stop forzato. In caso di ripresa occorrerà un miracolo

Annata maledetta per la Spal, ‘costretta’ a licenziare l’allenatore dei miracoli, Semplici, per provare a invertire rotta. Luigi Di Biagio ha trovato la vittoria nel derby di Parma, riaccendendo la flebile speranza della salvezza, ancora lontana. L’interruzione forzata ha interrotto il lavoro del tecnico. Nell’ambiente, prima dello stop, l’aria non era positiva ma il club ha dimostrato di aver sempre creduto in qualcosa di difficile: la salvezza.

Eloquenti in questo senso le parole del presidente Mattioli su Twitter: «Sapete che la Uefa e la Figc vogliono concludere la stagione: se dovesse succedere sarebbe una cosa molto importante, perché vorrebbe dire che le cose sono talmente migliorate da esserci la possibilità di tornare in campo. Nutro qualche dubbio, ma se dovesse succedere sarei felice, vorrebbe dire che l’Italia, la sua economia, le sue industrie, le sue fabbriche, potrebbero riprendere le loro attività. Noi vogliamo essere pronti se succede tutto questo, e vi posso garantire che presidente, dirigenti, giocatori inizierebbero a lavorare anche se non abbiamo mai smesso, il finale di campionato sarà eventualmente importnatissimo, difficilissimo, ce la giocheremo come abbiamo sempre fatto. Nutro grandi speranze, credo ciecamente in questo gruppo».