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STATS – Juve Atalanta, McKennie: salvo, rimandato o bocciato?

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I voti di McKennie contro l’Atalanta e le statistiche che mostrano il disagio del calciatore americano a giocare più vicino alla porta della Juve che quella avversaria

Prendendo tre quotidiani diversi, emergono tre interpretazioni diverse della prestazione di McKennie in Juventus-Atalanta. Per usare una logica scolastica, ecco il giudizio.

SALVO – Un 6 stiracchiato dal Corriere della Sera. Come dire, sei salvo ma certo non sei il gioiello della classe/squadra: «Quantità non qualità». Anche le poche parole usate sono tipiche dell’insegnante che ti fa andare avanti ma non ha molta voglia di vederti più.

RIMANDATO – Il 5,5 de La Gazzetta dello Sport è tipico di chi vede che sei insufficiente ma sente che ci sono margini per lavorarci su: «L’inizio è promettente, con più spinta del solito sulla fascia destra. Peggio nella ripresa, soprattutto quando dalla sua parte arriva Loockman: soffre la sua velocità».

BOCCIATOIl Corriere dello Sport non vede luce e affibbia un 5 inequivocabile: «A destra, a tutta fascia, si capisce che non è a suo agio. Patisce Boga e quando si scatena pure Maehle sono dolori».

Questo è il riassunto di McKennie in tutto il campionato. Come si vede dai tocchi di palla, ormai la fascia destra è diventata il suo habitat e non solo in fase offensiva: l’americano lavora molto anche dietro.

Ma se si osservano invece i minuti di Juventus-Atalanta si coglie perfettamente il disagio di un giocatore dalla vocazione offensiva che si trova confinato dietro, schiacciato dalla velocità degli avversari e da una difficoltà a salire della squadra di Allegri. I numeri lo certificano benissimo: McKennie ha toccato il 62% dei palloni molto più vicino a Szczesny che a Musso.

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