Stroppa, Gotti e Maran, il fardello di chi non può più sbagliare

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© foto www.imagephotoagency.it

Riparte la Serie A dopo la pausa dedicata alle Nazionali e per alcuni allenatori il tempo rischia di scadere: primi fra tutti Stroppa, Gotti e Maran, gli ultimi tre della classifica

Sette giornate di Serie A già andate in archivio e con esse, il primo, ragionevole bilancio che coincide spesso con la sosta Nazionali. Se la pausa è risultata già fatale a Beppe Iachini, sostituito dal rientrante Cesare Prandelli sulla panchina della Fiorentina, le prossime sfide potrebbero risultare decisive per il destino di altri allenatori.

Dal 21 novembre al 23 dicembre, altre sette giornate in poco più di un mese. Una corsa senza soluzione di continuità che ci accompagnerà al termine di un indimenticabile, purtroppo, 2020. Una porzione di campionato che rischia di essere scottante per più di qualche panchina, a cominciare da quelle ancorate pericolosamente nei bassifondi.

La ripartenza per Giovanni Stroppa sarà quanto mai complicata. Il suo Crotone è l’unica squadra che ancora non ha assaporato la gioia del successo e ha saputo conquistare appena due pareggi con le torinesi. Decisamente troppo poco, per quanto il valore assoluto della rosa calabrese, a prescindere, non indurrebbe all’ottimismo in chiave salvezza.

Allo Scida si presenterà una Lazio scossa dal caso Luis Alberto e dalla positività di Milinkovic-Savic, ma che che potrà riabbracciare il suo bomber principe Immobile. Per Simy e compagni però, un’occasione più unica che rara di incontrare il gruppo biancoceleste non certo al massimo delle sue potenzialità. Un’altra batosta potrebbe essere pericolosa per l’ex tecnico di Foggia e Sudtirol, atteso successivamente da sfide con Bologna e Napoli tutt’altro che agevoli.

Il match domenicale tra Udinese e Genoa ha invece tutta l’aria dello spareggio. Forse anche per Luca Gotti e Rolando Maran. I friulani sono forse la squadra più anomala della Serie A, quella capace di raccogliere meno sin qui in rapporto alla qualità del gioco. Pesa in particolare un attacco quanto mai impreciso e poco produttivo, una spada di Damocle sul capo del tecnico di Adria.

Ma non può certo dormire sonni tranquilli nemmeno Rolando Maran. Definitivamente rientrata l’emergenza covid, il Grifone non può più sbagliare. Le due sconfitte casalinghe con Torino e Roma hanno risuonato come campanello d’allarme prima della sosta. Al contrario del suo omologo bianconero, se non altro, l’ex allenatore del Cagliari ha in Scamacca e Pandev una coppia quanto mai bollente a guidare l’attacco. In una partita che si preannuncia tesa e bloccata, il guizzo può fare la differenza. Anche e soprattutto per il destino delle due panchine.