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Editoriale

Suning fa la storia della Serie A, ora sarà vera gloria?

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suning inter scudetto

Suning diventa la prima proprietà straniera a conquistare lo Scudetto in Serie A: all’orizzonte, però, la necessità di risolvere la delicatissima questione finanziaria

Lo Scudetto è arrivato, forse anche prima del previsto nei piani di Suning. Cinque anni di costante risalita nelle gerarchie della Serie A per arrivare al giorno più atteso, un 2 maggio 2021 che rimarrà nella storia non solo del colosso cinese e dell’Inter Campione d’Italia, ma anche dell’intero calcio nazionale.

La famiglia Zhang è infatti la prima proprietà straniera a conquistare il Tricolore e il quasi trentenne Steven il più giovane Presidente di sempre a riuscire nell’impresa. Ci sarebbe da festeggiare per lunghe notti se non fosse per il coprifuoco a rovinare i piani dell’immediato. Ma ciò che preoccupa di più il popolo interista sono certamente i progetti per gli anni a venire.

Perché svanita tra qualche settimana l’estasi da vittoria, si riaffacceranno alla finestra problemi irrisolti. Dagli stipendi arretrati da saldare all’effetto pandemia, dai diktat del Governo cinese alla possibile cessione del club. L’agenda sarà decisamente fitta nei mesi di maggio e giugno: in ballo c’è il futuro dell’Inter, per la quale Steven ha dimostrato di aver mantenuto intatti passione e attaccamento in questi giorni di ritorno a Milano.

E la squadra ha tutto per inaugurare un ciclo trionfale: direzione tecnica e amministrativa di altissimo profilo, allenatore vincente come pochi, giocatori affiatati, di talento e relativamente giovani. Ora però la palla passa ai piani superiori per capire se sarà gloria imperitura oppure effimera, seppur straordinaria, soddisfazione.

Perché è fuor di dubbio che l’operato di Suning debba essere valutato sin qui molto positivamente. Ereditata una società ultra indebitata e dal mediocre livello calcistico, in pochi anni gli Zhang l’hanno portata sul tetto d’Italia e con un parco calciatori da big d’Europa. Senza tralasciare quanto fatto anche in termini di brand e marketing, con un aumento dei ricavi tutt’altro che trascurabile. Ma ciò che più conta per il popolo nerazzurro è sapere che la gioia immensa vissuta in questo 2 maggio non svanirà in una bolla di sapone.