Hamren s’inchina: «Italia, che difesa!»

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Il ct della Svezia dopo la sconfitta: «Siamo delusi come Ibrahimovic»

Erik Hamren è soddisfatto per la prestazione, ma sicuramente non del risultato contro l’Italia nel secondo match degli Europei 2016. Lo ha affermato senza giri di parole dopo la sconfitta della sua Svezia contro la Nazionale azzurra: «Abbiamo difeso bene e siamo riusciti a bloccare il gioco dell’Italia, ma verso la fine della gara abbiamo perso un po’ di concentrazione. L’attacco ha fatto molto bene nel primo tempo, quando abbiamo avuto alcune opportunità, ma forse non abbiamo tenuto abbastanza negli ultimi 20 minuti e non abbiamo creato le occasioni delle quali avevamo bisogno», ha dichiarato il ct della Svezia ai microfoni della Uefa, ammettendo che la squadra, pur avendo creato problemi, ha fatto fatica a creare occasioni.

L’ANALISI – Hamren, dunque, si aspettava un’altra ricompensa per la sua squadra, che ha lavorato duramente: «Sarei più felice se avessimo segnato qualche gol, naturalmente. Stiamo facendo del nostro meglio. Oggi abbiamo incontrato una squadra veramente organizzata in difesa: anche il Belgio, che ritengo essere una squadra molto forte in attacco, non ha segnato contro l’Italia», ha aggiunto il ct della Svezia, che poi ha parlato di Zlatan Ibrahimovic e delle difficoltà evidenziate dal reparto offensivo svedese: «Credo che abbia fatto quello che aveva bisogno di fare nelle ultime due partite: è stata dura per lui, oggi, perché l’Italia ha difeso molto bene, ma abbiamo avuto maggiore possesso palla di quanto abbiamo fatto contro l’Irlanda. Zlatan è uno dei più grandi attaccanti che abbia mai conosciuto. È un vincitore e, se è deluso, penso che tutti possano accettarlo e capire che, come lui, siamo tutti delusi», ha concluso Hamren, secondo cui Ibrahimovic aveva bisogno del sostegno delle ali.