Toro, adesso Mazzarri pensa ad un centrocampo inedito in vista di Udine

© foto www.imagephotoagency.it

Mazzarri è pronto a rivoluzionare il collaudato 3-5-2 del Torino in vista della partita di Udine: virata verso il 3-4-2-1?

Il Torino, dopo le prime tre giornate di campionato nelle quali ha totalizzato 4 punti tra Roma, Inter e Spal, affronterà alla quarta l’Udinese di Velazquez. Alla Dacia Arena, il Torino si troverà di fronte una squadra che occupa la medesima posizione di classifica ma che, contrariamente ai granata, arriva da una sconfitta: quella maturata all’Artemio Franchi contro la Fiorentina per 1-0. In vista della trasferta di Udine, Walter Mazzarri dovrà però fare i conti con una serie di problemi relativi alla formazione di partenza. 

Torino: gli infortuni a centrocampo

Infatti, nelle prime gare ufficiali, gli infortuni di Ansaldi, Ola Aina, e la distorsione al ginocchio Baselli, hanno messo a dura prova il mister toscano. Inoltre, gli impegni con le rispettive Nazionali da parte di alcuni titolari, hanno ulteriormente aggravato la situazione. Tuttavia, rispetto al reparto arretrato e a quello avanzato, per il Toro i principali dubbi persistono nel centrocampo. Il collaudato 3-5-2 di Mazzarri manca di pezzi. Agli infortunati Ola Aina e Ansaldi, si è infatti aggiunto anche Tomas Rincon che, impegnato fino al 12 settembre con la Nazionale venezuelana, non ha potuto prendere parte agli allenamenti in vista della sfida per domenica.

Per tale motivo ieri, nella seduta a porte chiuse, il tecnico del Toro ha provato l’inedito 3-4-2-1 che vedrebbe Baselli nella posizione di Rincon, davanti alla difesa, affiancato da Meite e Berenguer sulla sinistra e De Silvestri sulla destra. Nel reparto avanzato Soriano e Falque son stati provati nella posizione di trequartisti, con Belotti prima punta. Se le premesse venissero confermate, ad Udine il Torino scenderebbe in campo con un centrocampo del tutto inedito. Un centrocampo nel quale Rincon non verrebbe schierato non solo dopo 4 partite in cui ha giocato per 90 minuti, ma soprattutto dopo un intero campionato nel quale è sempre sceso in campo dal 1′ minuto. 

Torino: un Tomas Rincón in chiaroscuro

Mancanza di preparazione in vista di Udine o bocciatura da parte di Mazzarri? Il venezuelano Tomas Rincon, che nella passata sessione estiva è arrivato in granata per una cifra pari a 9 milioni di euro, l’anno scorso non ha confermato le premesse e, nell’arco di 36 partite, non ha di certo brillato nel centrocampo del Torino. 

Nell’ambiente granata tutti speravano di ritrovarsi di fronte il Rincon di Genova, quel Rincon capace di garantire un centrocampo solido e di esperienza. Ma così non è stato. Infatti, nella stagione 2017/18, Rincon non ha dato il meglio di sé sia nel 4-3-3 di Mihajlovic e sia nel 3-5-2 di Mazzarri. La stagione appena iniziata sembrava esser partita col piede giusto per il 30enne venezuelano: gol al Cosenza in Coppa Italia e ottima prestazione alla prima giornata di campionato contro la Roma. Ma le sorprese sono finite lì, il 19 agosto 2018.

Nella gara contro l’Inter non conferma la prestazione al di sopra dei suoi standard offerta contro la Roma e si rende artefice di numerose palle perse in zone pericolose del campo.  Anche nella sfida contro la Spal è arrivata per lui una prestazione in chiaroscuro. Se infatti da una parte è stato bravo a recuperare palloni e a far conquistare metri alla propria squadra, dall’altra parte non è riuscito ad dar velocità al gioco. Una sufficienza rosicata per l’inizio di stagione di Rincon che, così come l’anno scorso, sembra essere l’anello debole in mezzo al campo del Toro. 

Torino: Baselli-Soriano in vista di Udine?

Di questo passo, complice la crescita di Meite nonché quella di Soriano, Rincon potrebbe addirittura rischiare il posto nel centrocampo granata. Un centrocampo che sicuramente si riprenderà Daniele Baselli in vista della sfida di Udine di domenica 16 settembre. Recuperato infatti il problema al ginocchio che lo ha costretto a partire dalla panchina nella partita contro la Spal, per Baselli si aprono le porte del centrocampo granata.

Ma dove schierare il 26enne di Manerbio? Se Mazzarri dovesse scegliere il 3-5-2, Baselli occuperebbe insieme a Meite la posizione di mezzala con Rincon in mezzo al campo. Ma con quest’ultimo che certamente non partirà dal 1’, a centrocampo inizia a scalpitare il neo-acquisto Soriano. BaselliSoriano sarebbe una “quasi inedita” mediana per il centrocampo granata. “Quasi” inedita perché, nella gara contro la Roma, Soriano aveva affiancato Baselli per un breve intervallo di partita, dopo che il neoacquisto del Toro aveva sostituito Rincon al 41’ della ripresa. 

Torino: cambio di modulo contro l’Udinese?

La posizione di Soriano-mediano non sembra però convincere il mister Walter Mazzarri che, potrebbe optare per un vero e proprio cambio di modulo. Dal 3-5-2, il Torino potrebbe passare al 3-4-2-1 o addirittura al 3-4-1-2. Un cambio di modulo possibile grazie all’adattabilità di Soriano nella posizione di trequartista. Una posizione che fino a qualche settimana fa poteva esser occupata dall’ormai ex Adem Ljajic. 

Soriano ha già dimostrato sia nella Sampdoria che nel Villarreal di saper ricoprire molto bene la trequarti, una posizione che gli ha consentito di siglare anche parecchie reti e assist. Nel caso di un 3-4-1-2, Soriano occuperebbe da solo il ruolo di trequartista con Belotti e Falque in attacco; mentre nel caso di un 3-4-2-1, Soriano verrebbe affiancato da Iago Falque: due mezzepunte dietro a Belotti punta centrale. 

In entrambi i casi Baselli occuperebbe la posizione di regista davanti alla difesa affiancato da Meite. Per quest’ultimo, un avvio sorprendente in questo inizio di stagione: con 11,205 km di media a partita, il francese è il granata che corre di più. Meglio di Rincon, De Silvestri, Falque e Belotti. Nella sfida di Udine, nel caso di un 3-4-1-2 o 3-4-2-1, Meite andrebbe a ricoprire insieme a Baselli una posizione che prima veniva ricalcata dal collega Rincon. 

Vedremo se anche in questa occasione, il parigino saprà rendersi all’altezza delle uscite precedenti diventando il vero leader del centrocampo granata. Insomma, un centrocampo dalle grandi potenzialità, ricco di elementi di qualità e quantità. Un centrocampo che, data la crescita esponenziale di Meite nonché la duttilità di Soriano e Baselli, rischia di lasciare indietro Rincon. Un po’ di sana competizione non fa mai male; anzi dovrebbe spronare tutti a dare il massimo per convincere il tecnico granata a mettere in campo gli uomini giusti, senza creare malumori.