Bonifazi e i suoi fratelli: Toro, è il momento di guardare al futuro

Bonifazi e i suoi fratelli: Toro, è il momento di guardare al futuro
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Il finale di stagione in casa Torino si preannuncia privo di pressioni e ambizioni: per Mazzarri è il momento di guardare al futuro. Con Bonifazi, ma anche Edera e Barreca…

Guardare al futuro non significa trascurare il presente. La recente trasferta di Cagliari è lì a testimoniarlo: prime prove tattiche di domani per mister Walter Mazzarri e roboante vittoria in terra sarda. L’amato 3-5-2 (magari nella versione 3-4-1-2 con Ljajic finalmente in campo ad agire tra le linee) è il primo passo, il secondo riguarda invece gli interpreti. Perché il Torino un intrigante arsenale di giovani di prospettiva in casa ce l’ha già, solo che a fatica mette piede in campo. E non c’è momento migliore di questo, al tramontare di una stagione sbiadita e senza più reali ambizioni di classifica, per testarne la consistenza.

L’esempio più eclatante è quello che porta il nome di Kevin Bonifazi. Talento del calcio italiano in rampa di lancio, tornato in estate in granata per insidiare i titolari di Mihajlovic, ha dovuto attendere addirittura trenta giornate – tra tante panchine e qualche acciacco di troppo – per esordire finalmente in Serie A. E’ successo nella ripresa a Cagliari, ma il copione potrebbe ripetersi oggi al Grande Torino contro il Crotone. Magari fin dal primo minuto. Un’ambizione che difficilmente potranno coltivare, invece, Antonio Barreca e Simone Edera. I fratelli, in un certo senso, di Bonifazi. Giovani e talentuosi, ma finora poco utilizzati. Appena quattro presenze da titolare in campionato tra tutti e tre, score per altro sommato interamente dal terzino di San Francesco al Campo. Che però non figura nell’undici di partenza addirittura dal 2 dicembre scorso, mentre l’esterno d’attacco vanta al momento 90′ esatti in campo spezzettati però in addirittura sette apparizioni.

Ma, complice il recupero odierno con i pitagorici, il calendario in queste settimane si è fatto più fitto del solito per i granata. Chi ha tirato la carretta per tutta la stagione inizia a dare qualche segnale di legittima stanchezza. E la classifica, a ben vedere, non invoca più la stringente esigenza di strappare a tutti i costi un punticino in più. La tavola, insomma, è apparecchiata a dovere: adesso il futuro va invitato a banchettare.