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Udinese, Gotti: «La Roma è una grande squadra, Makengo crescerà»

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Le parole in conferenza stampa del tecnico dell’Udinese Luca Gotti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita con la Roma

Il tecnico dell’Udinese Luca Gotti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita con la Roma. Ecco le sue parole raccolte dal sito ufficiale della squadra bianconera.

GUARDA LA CONFERENZA STAMPA DI GOTTI SUL CANALE YOUTUBE CALCIONEWS24

SALTO DI QUALITA’ – «Ogni partita mette in discussione questo principio. Con la Roma sicuramente non sarà una gara facile, ha vinto contro tutte le avversarie della parte destra della classifica. Il livello con cui ci confronteremo domani potrà farci capire qualcosa in più».

ROMA – «È difficile prevedere a priori la direzione che prenderà la gara. La Roma è una squadra composta da giocatori di qualità ed esperienza. Fonseca è riuscito a dare un’identità che a me piace molto. Da parte mia spero che l’Udinese sia nella direzione di un continuo miglioramento, diventi sempre più forte e a sua volta riesca a proporre in campo le proprie idee precise di gioco. L’anno scorso partimmo molto bene e fummo poi avvantaggiati dall’espulsione di Perotti che ci aiutò a conquistare i tre punti. Quest’anno nella gara di andata eravamo in grande emergenza ma abbiamo affrontato la Roma a viso aperto, con coraggio e fummo puniti oltre i nostri demeriti».

MAKENGO – «È un ragazzo giovane che arriva da un altro campionato, il suo processo di adattamento richiede un po’ di tempo. Nel suo caso questo tempo si è poi allungato a causa di alcuni grossi problemi familiari. Passato questo periodo di difficoltà si è buttato a capofitto nel lavoro, migliora giorno per giorno. Domenica è entrato in un momento della partita non facile, ha perso il primo pallone a ridosso della nostra area rischiando molto, ciononostante i 20 minuti finali li ha giocati con grande energia. Mi è piaciuta molto la sua reazione a un primo episodio negativo. Sono sicuro che crescerà ancora, ma lo stesso posso dire per Owejan e Molina».

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