Udinese, Okaka in vista della Sampdoria: «Avanti a testa bassa»

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Stefano Okaka, attaccante dell’Udinese, ha parlato ai microfoni di Udinese TV in vista della partita contro la Sampdoria: le sue dichiarazioni

Stefano Okaka, attaccante dell’Udinese, ha parlato ai microfoni di Udinese TV in vista della partita contro la Sampdoria.

UDINESE – «Facciamo tutti parte di un gruppo, anche da fuori dobbiamo dare il nostro supporto e, in questo momento, ci tenevo a sostenere la squadra. Contro il Napoli abbiamo fatto un’ottima prestazione, loro erano spaventati e non sapevano più come prenderci poi, purtroppo, come successo tante volte, abbiamo preso un gol al 90esimo su palla inattiva».

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GRUPPO – «Ci sono giocatori che tirano la carretta da due anni e sono i primi che non vogliono soffrire e vogliono qualcosa in più. Sicuramente tutti dobbiamo dare di più perché i risultati non stanno venendo, ma vi assicuro che stiamo lasciando tutto sul campo e fuori. Sono orgoglioso di tutti i miei compagni, di ragazzi che dopo l’operazione sono già al campo per rientrare magari un giorno prima per dare una mano. Sono due anni che lottiamo insieme, so che posso contare sui miei compagni e loro su di me».

OBIETTIVI – «Cerco sempre di dire la mia ai compagni, dando il mio punto di vista e la mia esperienza soprattutto nei momenti difficili. Per il bene dell’Udinese cerchiamo di guardare al futuro in base alla realtà non ai nomi, bensì ai fatti. Ho avuto un infortunio abbastanza grave, non me lo aspettavo ma per fortuna è andato tutto bene, spero di tornare il prima possibile già a fine mese o, al massimo, all’inizio del prossimo. Sto facendo di tutto per tornare quanto prima a lottare insieme ai miei compagni».

LASAGNA – «È un giocatore della nazionale, non certo uno di livello basso. Ci ha sempre messo la faccia e dato tutto, personalmente non vedo quello che dicono, anche criticando, le persone. Kevin sa che contiamo su di lui e sa che ognuno di noi è pronto ad aiutarlo. Questi discorsi non mi piacciono, quando si perde tutti sono sempre pronti a puntare il dito. Gli errori li facciamo tutti, si va avanti e basta».