Udinese, Pozzo: “A gennaio diversi arrivi, preso Torje”

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à? un Gianpaolo Pozzo a 360 gradi quello che parla, oggi, nel “day after” la sfida di ritorno del preliminare di Champions League contro l’Arsenal. L’azionista di riferimento tocca tutti gli argomenti sviscerati dai tifosi e dagli addetti ai lavori in questi giorni: dalla doppia sfida con i “Gunners”, al mercato bianconero fino al prosieguo della stagione dei ragazzi di Francesco Guidolin che saranno impegnati, nei prossimi mesi, in Serie A ed in Europa League.

Presidente a meno di 24 ore dall’eliminazione dalla Champions League qual è il suo stato d’animo?

“C’è tanta amarezza per non essere riusciti a qualificarci alla fase a gironi soprattutto perchè, secondo me, l’Udinese aveva le potenzialità  per andare di pari passo con le big d’Europa. Cos’è mancato? Un pizzico di fortuna. Ci siamo presentati a questo appuntamento fondamentale, a due gare da giocare su ritmi molto alti con giocatori contati sia in difesa che in attacco e abbiamo pagato dazio”.

Secondo Lei è stata soltanto questione di sfortuna?

“Probabilmente, ma questa è una mia opinione personale, ha contribuito anche il cambio di modulo a cui abbiamo costretto l’allenatore. Guidolin, vista la carenza d’organico in cui si è trovato a lavorare, ha dovuto modificare il suo amato 3-5-1-1, tattica che i giocatori ormai conoscevano a memoria, e anche questo fattore può aver inciso. In ogni caso credo che lo staff e i giocatori non abbiano nulla da recriminarsi. Hanno dato il massimo e sono usciti dal campo a testa alta dopo aver fatto un’ottima figura contro una delle formazioni più forti del nostro continente”.

Si poteva fare qualcosa di più sul mercato negli scorsi mesi?

“Questa è una critica che, regolarmente, ci viene fatta ogni estate da 25 anni a questa parte. Ma comprare un calciatore non è come comprare un’automobile. In quel caso si sceglie il modello, il colore, la cilindrata e si passa alla cassa. No, nel calcio i contratti si fanno in tre. Avevamo individuato i giocatori che facevano al caso nostro, tra l’altro con un valore di mercato non da poco, ma hanno sempre rifiutato il trasferimento a Udine. Non dimentichiamoci, inoltre, che noi eravamo convinti di poter contare su elementi fondamentali che o non hanno recuperato in tempo, vedi Barreto e Basta, o si sono infortunati a pochi giorni dalla gara di Londra come Floro Flores e Domizzi”.

Presidente cosa risponde a chi l’accusa di aver incassato un sacco di milioni e non avere reinvestito nulla?

“Innanzitutto chiariamo che questi soldi non sono già  stati incassati dalla società , ma si tratta di pagamenti dilazionati negli anni e vincolati, in alcuni particolari, ai cosiddetti “bonus”. In secondo luogo ribadisco quello che ho sempre sostenuto e cioè che noi non avevamo la necessità  di vendere, visto che possediamo i nostri tradizionali canali di introito economico. Ma sono stati i giocatori a chiederci la cessione perchè ritenevano o di aver concluso un ciclo a Udine o di voler proseguire la loro carriera in un club più grande del nostro. Accettiamo le critiche, ma noi non compriamo tanto per comprare o per accontentare i cronisti e siamo convinti che più di così, prima di ferragosto, proprio non potessimo fare”.

Il mercato in entrata dell’Udinese può definirsi chiuso?

“In questi giorni ufficializzeremo l’arrivo del tanto agognato trequartista, e cioè il rumeno Gabriel Torje, quello che tutti chiamano il Messi della Romania, e stiamo ancora cercando un difensore sempre tenendo in considerazione che in infermeria ne abbiamo ancora tre (Coda, Ferronetti e Domizzi ndR). La cessione di Denis? Ha chiesto lui di andare a Bergamo visto che la passata stagione ha giocato poco e noi lo abbiamo accontentato”.

Presidente a gennaio c’è la coppa d’Africa e sicuramente alcuni giocatori bianconeri saranno impegnati in quella competizione”¦

“Sì sappiamo bene che Badu, Asamoah, Benatia e forse Doubai non saranno a nostra disposizione ad inizio 2012. E proprio per questo motivo stiamo già  lavorando per garantirci per gennaio delle alternative all’altezza. Soprattutto a centrocampo dove è evidente che allora avremo la necessità  di rinforzarci”.

Archiviato il “sogno” Champions League è tempo, adesso, di pensare al campionato. Con che prospettive?

“La rosa è forte e ben assortita, ne sono convinto. E allo stesso tempo sono convinto che i ragazzi scenderanno in campo in campionato e in Europa League con la stessa grinta e la stessa determinazione, e con la medesima fame agonistica che ho ammirato a Londra martedì e ieri sera a Udine”.

Fonte | Udinese.it