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Omicidio Ciro Esposito, la Procura chiede l’ergastolo per De Santis

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La mamma di Ciro: «Niente mi restituirà mio figlio, ma giustizia è fatta»

Una delle pagine più nere del calcio italiano negli ultimi anni è certamente la tragedia che si è consumata due anni fa, con l’omicidio di Ciro Esposito. Il tifoso napoletano accorso a Roma per assistere alla finale di Coppa Italia degli azzurri contro la Fiorentina rimase gravemente ferito in seguito agli scontri con un gruppo di ultras. Ad essere accusato dell’omicidio è il tifoso giallorosso Daniele De Santis, per cui la Procura di Roma ha chiesto l’ergastolo. Inoltre i pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio hanno richiesto anche una condanna a tre anni di reclusione per Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, accusati di rissa aggravata e di aver provocato gli scontri che portarono poi all’uccisione di Esposito.

LE REAZIONI – All’uscita dall’aula bunker di Rebibbia De Santis, che ha assistito all’udienza su una barella per le ferite riportate in quegli scontri, ha gridato: «L’ergastolo me lo do da solo, non me lo date voi. Non ho paura di morire, buffoni». Alle sue parole invece hanno fatto da contraltare quelle della mamma di Ciro, Antonella Leardi: «Nulla ci restituirà Ciro, per me è una magra consolazione ma ringrazio i miei avvocati, giustizia è fatta. E il 25 aprile Roma-Napoli sia un divertimento». Poi le parole del legale della famiglia Esposito, Angelo Pisani«E’ stata smontata la ricostruzione che voleva De Santis sparare dopo essere stato ferito. L’imputato è stato punito anche per il suo atteggiamento processuale, si è contraddetto spesso. La sentenza è attesa per il 23 maggio».