Una Fiorentina ben allenata schiaccia una Juve in enorme difficoltà: risultato bugiardo

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L’anticipo della quinta giornata di campionato disputato tra Fiorentina e Juventus termina sul risultato di 0-0, pareggio che premia oltremodo i (de)meriti di una Juve apparsa alle corde contro una squadra in formato super. Gli uomini di Montella hanno dominato la gara, creato una mole impressionante di gioco ed occasioni nitide senza riuscire a trovare il colpo del ko; bianconeri mai pericolosi che escono dall’Artemio Franchi con un punto che va ben oltre la prestazione. Il pubblico viola ha vinto: nulla di grave doveva succedere e così è stato.

LA FIORENTINA DI MONTELLA – Che squadra! Il lavoro di Montella consegna al campionato una Fiorentina probabile protagonista. Vediamo i motivi. La difesa seppur completamente rinnovata sembra già collaudata ed il tempo non potrà che innalzare un livello già ampiamente sufficiente. Il diamante viola è senza dubbio il centrocampo: Montella ha dominato la Juventus perché il suo settore mediano è già perfetto. Borja Valero è un centrocampista totale che garantisce fisicità, corsa e palleggio, Pizarro è ancora il sapiente regista che conosciamo, in grado di dettare i tempi in tutte le fasi del gioco. Romulo completa il terzetto centrale con corsa ed inserimenti, la spinta sulle corsie è assicurata da un Pasqual tornato ai fasti di un tempo e dal grande acquisto Cuadrado: Lichtsteiner ed Asamoah hanno sofferto la posizione alta dei due esterni viola, limitandosi a contenere senza mai affondare.

JUVENTUS ALLE CORDE – La Fiorentina è solida sul suo progetto tattico e lo applica a prescindere dall’avversario, Juventus o chi che sia. I bianconeri accusano subito il colpo di una squadra ottimamente messa in campo ed abile ad occupare tutti gli spazi del campo: la conseguenza immediata è una partita di attesa, senza però neanche riuscire a ripartire con velocità per creare occasioni da rete. La Juventus non ha praticamente mai tirato in porta. Sotto accusa il centrocampo: da rivedere la prestazione di Pirlo e Vidal, in difficoltà sul piano dell’agonismo, Giaccherini inadeguato. Come detto gara obbligatoriamente timida sulle corsie laterali, in avanti la produzione generale di gioco è stata talmente risibile che l’unica soluzione sarebbe potuta essere una giocata singola: colpo che però non è arrivato. Non una delle migliori prestazioni neanche per la retroguardia: l’impressione è che la Fiorentina non abbia vinto la gara per errori di imprecisione sotto porta e non per la dimostrazione di forza della difesa bianconera.

PERCHE’ LA FIORENTINA NON HA VINTO? – Oltre alla citata imprecisione in termini di finalizzazione – vedi la clamorosa occasione sprecata da Ljajic – c’è da aggiungere, o meglio ricordare, l’assenza di una punta di ruolo di valore che sappia esaltare il gioco di Montella. Non manca solo un finalizzatore, ma anche quella pedina che – oltre ad assicurare un buon bottino di gol – sappia dare la profondità giusta ad una manovra che a volte eccede con il palleggio perché non trova valvola di sfogo. Ad ogni modo applausi per Montella: il tecnico napoletano sta fugando gli ultimi dubbi sul suo valore. Il merito sta nella tempistica con cui ha assemblato un organico quasi completamente rinnovato dall’enorme lavoro svolto dalla società nella finestra estiva di calciomercato. Era lecito attendersi un periodo più o meno lungo di studio e ricerca dell’assetto, la Fiorentina invece è già una macchina rodata che basa il suo valore su un dogma: inseguire il risultato tramite il gioco. E con coraggio. Bene così, non si può che migliorare.