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Venezia, parla il sindaco: «Progetto solido. Che intuizione prendere giovani talenti»

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Venezia
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Il sindaco di Venezia Brugnaro ha parlato dell’ottima prima parte di stagione della squadra lagunare

Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato dell’ottima prima parte di stagione della squadra lagunare allenata da Zanetti.

EFFETTO VENEZIA – «Considerando che sono il sindaco un gran bell’effetto. Ho cercato di aiutare questa proprietà nel miglior modo possibile. Perché c’è gente in gamba, Niederauer in primis, c’è una struttura di altissimo livello e non parlo solamente del tecnico Zanetti a cui vanno fatti i complimenti. Il Venezia è in linea con quello che stiamo facendo nello sport. Sono orgoglioso che sia diventato un caso da segnalare». 

CALCIATORI GIOVANI – «Il presidente ha avuto una bella intuizione: prendere cartellini di talenti, senza fare le ruote di scorta delle grandi società. Sull’esempio di Recoba ai tempi di Zamparini. L’aver importato giocatori da tutto il mondo è molto interessante e stanno facendo un gran progetto sulle giovanili. Lo schema è giusto, c’è molta umiltà nel loro lavoro. Squadra coraggiosa, speriamo sia anche fortunata». 

TIFO«Da ragazzo giocavo a fino a sera, nei cortili e nei campetti. Per me è uno degli sport più belli, con il basket e il tennis. E mi piacciono anche gli sport con le persone diversamente abili che lottano di fronte a difficoltà. Sono impressionato dal loro carattere. Sono cresciuto con il pallone, quando posso vado allo stadio. Sono tifoso del Milan, da piccolo giocavo con la maglietta rossonera. Non mi perderò la partita di ritorno, ma tiferò Venezia…». 

PROGETTO NIEDERAUER – «Fuori discussione. Di fronte gioca la Reyer. Abbiamo dato la concessione per fare 5 campi più altri piccoli, sarà una cittadella per crescere talenti non solo stranieri nel medio-lungo termine. La collaborazione tra pubblico e privato è importante». 

RAPPORTI PRESIDENTE – «Ottimo direi: quando Niederauer è arrivato c’erano tante traversie nella società ed è intervenuto. L’ho convinto a restare e credere in Venezia. Mi sembra che sia felice. Lui è bravo, è veramente merito suo il successo del Venezia. Ha scelto i collaboratori giusti. Ha un rapporto ottimo anche con la città. È umile e concreto. E mi fa felice che abbiano rinnovato il Sant’Elena, stadio unico al mondo, che fa rivivere un quartiere del centro, la porta d’acqua d’entrata della città».