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Ventura: «Anticipiamo l’inizio del campionato. Sulla Germania…»

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Giampiero Ventura, commissario tecnico dell’Italia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’incontro amichevole con la Germania

Lunedì di vigilia per Giampiero Ventura e per la sua Italia attesa domani dall’amichevole contro la Germania, a San Siro. Il tecnico ha parlato in conferenza stampa presentando così il match: «Avrei preferito giocare una partita meno impegnativa per dare continuità perché Italia – Germania, seppur amichevole, resta Italia – Germania. Incontriamo i campioni del mondo, è vero che c’è qualche giovane ma sono figli di una programmazione decennale, avere A o B cambia poco in quel contesto. Dobbiamo verificare Candreva, Eder, diversi giocatori con piccoli problemi. Verratti, Bernardeschi e Zaza? Non credo giochino tutti e tre. Far partire il campionato in anticipo ad agosto? L’ho già chiesto, giocano tutte, si potrebbe fare, si potrebbe partire il 13 agosto ma ci sono problemi e interessi da gestire, quello sarebbe solo una piccola goccia in un mare. La prima gara che ho fatto in nazionale abbiamo giocato con la Francia, 48 ore prima non avevo ancora parlato con nessun giocatore. Non è stato tenuto conto di niente, abbiamo perso 3-1, si è parlato di disastro in una situazione ad armi pari, con tre gol bizzarri per come sono venuti ma io devo tutelare i giovani».

LE DICHIARAZIONI – Prosegue Giampiero Ventura: «Da un lato manteniamo la stessa struttura, dall’altro ci sono i giovani, poi c’è da vincere con la Germania e la sfida ci servirà a verificare la nostra organizzazione. Batosta? Non ho paura. Dobbiamo giocare a calcio e cercare di vincere ogni partita. Domani giocheremo con quelli che danno maggiori garanzie. Se schiero una difesa a tre è ovvio dover cambiare, qualche cosa ci sarà, ma è finalizzato a come ci si schiera in campo. Belotti gioca. Io sono orgoglioso di essere il ct dell’Italia, ma capisco i predecessori che dicono che manca il campo. Sono soddisfatto di quanto fatto finora e ho trovato grande disponibilità da parte di tutti. Gli stage servirebbero perché alcuni giovani non sono pronti a indossare questa maglia. I senatori hanno grande voglia, così come i giovani. Barzagli parla pochissimo ma è un esempio straordinario per i giovani. Grande disponibilità da parte loro, ma anche da chi arriva».