Verona, Toni: «Amo i gol pesanti, la Fiorentina…»

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VERONA TONI FIORENTINA – Luca Toni è sicuramente uno dei simboli principali di questo Verona, avendo segnato già cinque gol in questa prima parte di campionato. Il centravanti modenese ha deciso di ripartire dalla provincia e da una squadra che gioca per farlo segnare e dà spettacolo, e lo stesso Toni, intervistato per l’edizione odierna del Corriere dello Sport, ha fatto capire di sentirsi come un ragazzino, in una squadra come il Verona.

CERCO I 300 – «Ho ancora la voglia di un ragazzino e mi ritirerò solo quando mi mancherà – ha esordito Toni . I gol importanti mi piacciono e quando vince il Verona è il massimo. Il mio obiettivo? Cercare di fare più reti possibile, magari arrivare in doppia cifra. Mi piacerebbe toccare quota 300 in carriera. La mia annata a Firenze? Rimarrò sempre legato a Firenze, perché lì è nata mia figlia Bianca e perché amo la casa sul Ponte Vecchio. Rimarrò sempre legato ad Andrea Della Valle, con il quale abbiamo centrato importanti traguardi nei miei anni in viola. Con lui ho ancora un bel rapporto. I dirigenti della Fiorentina sono stati onesti dicendomi che non rientravo nei piani e mi hanno proposto un ruolo di allenatore per il settore giovanile. Io credevo di poter dare ancora qualcosa al calcio giocato e quelle parole mi sono servite da stimolo.»

LA SCELTA – Toni ha svelato i motivi che lo hanno spinto a scegliere di ripartire dal neopromosso Verona: «Volevo stare vicino a Modena e cercavo una situazione che mi piacesse. L’ho trovata. Chi mi ricorda Mandorlini? Per la schiettezza Mazzone, anche se Mandorlini sta più sul campo. Jorginho pronto per un grande? Deve migliorare dal punto di vista fisico, ma è già molto forte. Si può sognare un piazzamento in Europa? Sì. Speriamo di restare in alto a lungo, ma siamo stati aiutati dal calendario e dall’entusiasmo. Meglio prima metterci al sicuro e poi divertirci. Se sogno i Mondiali? E’ giusto che Prandelli porti in Brasile il gruppo che ha conquistato la qualificazione. Se però a fine stagione avrò fatto molto bene e lui avrà bisogno… Ho avuto Prandelli alla Fiorentina, è un grande allenatore. Con la Nazionale ha fatto un grande lavoro, l’Italia gioca un bel calcio. I miei eredi? Mi piacciono Gabbiadini e Icardi.»