Vittorio Parigini, la chiave per prendersi il Torino di Mazzarri passa dall’Under 21

cagliari parigini
© foto www.imagephotoagency.it

Dopo le ottime prestazioni con l’Under 21, Vittorio Parigini è ora pronto a scalare le gerarchie nel Torino di Mazzarri. 

Se da una parte c’è una Nazionale che piange, dopo la sconfitta del 10 settembre contro il Portogallo per 1-0, dall’altra ce n’è una che sorride. Infatti, nell’amichevole di ieri sera disputata tra gli azzurrini dell’Under 21 e l’Albania U21, l’Italia è uscita vittoriosa con uno schiacciante 3-1. Nella gara di ieri, l’Under 21 doveva riscattarsi dalla brutta prestazione avvenuta nell’amichevole del 6 settembre, data in cui gli azzurrini hanno perso per 3-0 contro la Slovacchia. E così è accaduto. Nel Sardegna Arena di Cagliari, gli undici talentuosi ragazzi di mister Di Biagio si son messi ben in mostra facendo vedere anche ottime giocate.

Vittorio Parigini: leader dell’Under 21

Ma tra tutti spicca in assoluto il nome di Vittorio Parigini che, col suo splendido gol in diagonale segnato ieri sera, è diventato il miglior marcatore del biennio 2016-2018. Il calciatore del Torino che aveva ben impressionato anche nella sconfitta in Slovacchia, è ormai divenuto tutti gli effetti il leader tecnico di questa Under 21. Non è solo uno dei più “anziani” del gruppo, ma è anche colui che, in ogni partita, riesce a creare costanti azioni da gol. Basti pensare che, a partire dal 10 agosto del 2016, guarda caso proprio in occasione di un’altra sfida tra l’Italia U21 e l’Albania U21, Parigini ha trovato la porta 4 volte su 14 presenze. Niente male per un classe ’96 che tuttavia non riesce a trovare molti spazi nel suo club d’apparenza: il Torino. 

Vittorio Parigini: una talento dal cuore granata

Il centravanti Vittorio Parigini nasce a Moncalieri, un piccolo Comune alle porte di Torino, il 25 marzo del 1996. A partite dai 4 anni inizia a giocare nel Pancalieri e, per merito alle sue doti calcistiche, riesce ad attirare l’attenzione del Torino FC. Così, grazie allo staff dirigenziale del settore giovanile dei granata, Parigini entra a far parte del vivaio del Torino, club che non lascerà più fino al 2013. 

Difatti, dopo le buone stagioni trascorse con gli Allievi Nazionali e la Primavera, la dirigenza granata sceglie di mandare Parigini in prestito alla Juve Stabia per migliorare le sue già discrete qualità. La Juve Stabia, in Serie B, sarà la prima di altre quattro società in cui il giovane attaccante verrà ceduto in prestito: il Perugia, il ChievoVerona, il Bari e infine il Benevento. Nell’arco di 5 anni Vittorio Parigini presenzia in 107 partite segnando 10 gol e 8 assist. Cifre di certo non brillanti se si considera il fatto che 9 di questi vengono segnati nell’arco di due anni al Perugia, ma soprattutto se si considera che Parigini ricopre il ruolo d’esterno d’attacco. 

Tuttavia, le ottime cose fatte vedere nella passata stagione al Benevento, nonché il convincente precampionato coi granata, sembrano aver persuaso il tecnico del Torino, Walter Mazzarri. Un sogno che si realizza per il giovane torinese che non ha mai nascosto il desiderio di indossare la maglia granata. Solamente un anno fa, ai microfoni di CronacaQui, rilasciò queste dichiarazioni prima di esser ceduto al Benevento: «Il mio obiettivo è il Torino, la mia priorità. Sono cresciuto qui e voglio giocare in maglia granata». Parole d’amore quelle di Parigini che ha impressionato nel precampionato col Torino mettendo in grossa difficoltà il tecnico toscano.

Vittorio Parigini: un ruolo inedito nel 3-5-2 di Mazzarri

Eppure le cose sembravano diverse ad inizio ritiro. La scelta di Mazzarri di adottare il 3-5-2 aveva tutta l’aria di esser una chiusura definitiva per Parigini. Il classe ’96, essendo un’ala destra, è molto più a suo agio in un modulo che prevede il tridente in attacco come il 4-3-3 dell’ex Mihajlovic, rispetto ad un modulo che prevede due punte centrali. Ma la voglia di restare, così come la voglia di mettersi in gioco e di provare nuove sfide, hanno prevalso sul resto. 

Mazzarri, in mancanza di interpreti, ad inizio ritiro è stato costretto a schierare Parigini nell’inedita posizione di esterno di centrocampo di sinistra, insieme a Berenguer. Il talento azzurrino ha risposto presente calandosi perfettamente nella parte. Le sue prestazioni contro la Bormiese, il Renate, il Nizza (migliore del match), la Chapecoense e la Pro Patria, squadra a cui ha rifilato una rete, hanno infatti convinto tutti, anche i più scettici. 

Per Parigini, la corsia di sinistra sembra essere la sua dimensione ideale: corre a tutto campo, serve palloni per i compagni e arretra in difesa per aiutare a coprire. Insomma, un acquisto in più per il tecnico toscano che, dopo la vittoria per 4-0 contro la Pro Patria ha parlato così di Parigini: «Parigini? Mi fa piacere perché l’ho messo in un ruolo che non ha mai fatto, è stato bello il gol che ha fatto, è da manuale. Sono contento anche di lui perché insieme ai compagni ha fatto un ottimo primo tempo».

Vittorio Parigini e i ballottaggi sulle fasce

Attualmente, però, dopo l’acquisto di Ola Aina, Parigini occupa il ruolo di quinto laterale di centrocampo. Una concorrenza altissima se si considera anche la presenza di Ansaldi, De Silvestri e Berenguer che è sempre stato preferito a Parigini sulla fascia sinistra. Basti vedere le formazioni ufficiali di TorinoCosenza, partita di Coppa Italia, o quelle relative a TorinoRoma e TorinoSpal in campionato. In tutte queste occasioni Parigini è sempre restato in panchina. Ma ora, complici gli infortuni di Ola Aina e di Ansaldi, Parigini può finalmente ritagliarsi uno spazio importante nel centrocampo granata. 

La partita tra Torino e Udinese in programma domenica 16 settembre, vedrà perciò un importante ballottaggio sulla fascia sinistra: da una parte Berenguer, che quando ha giocato è sempre partito dal 1’ minuto, e dall’altra Parigini, reduce dalla vittoria in Under 21. E proprio al termine della partita contro l’Albania, l’attaccante dell’Italia U21 ha lanciato più di una frecciatina a mister Mazzarri: «Ora torno a Torino e mi metto a disposizione del mister. Sto ricevendo tanti complimenti dai compagni del club per il bel gol di oggi: stasera festeggio, da domani penserò di nuovo al Torino».

Segnali già lanciati al Corriere di Torino alla vigilia della sfida contro la Slovacchia: «Se mi aspettavo di rimanere al Torino? Ho fatto di tutto per strappare la conferma. Sapevo che era difficile e so che c’è poco spazio, ma ho intenzione di giocarmela. Ho tempo. Spero di avere qualche spezzone di gara a disposizione. Mi bastano anche 4 minuti di recupero per dimostrare di poter essere utile al Toro. Per adesso ringrazio Mazzarri: ci sta mettendo del suo per farmi migliorare nella fase difensiva, qualcosa a cui mi dedicavo meno. Grazie a lui mi sto completando». Belle parole quelle del talento torinese, talento che sembra esser finalmente pronto ad esordire in Serie A con la maglia del Torino.