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Torino nel caos: Baroni sotto accusa, difesa colabrodo e fischi. Il caso Zapata
Torino nel caos: Baroni sotto accusa, difesa colabrodo e fischi. Il caso Zapata e non solo. Crisi nera dopo il KO contro l’Udinese
L’epilogo gelato dello Stadio Olimpico Grande Torino, tra fischi assordanti e una contestazione feroce, certifica lo stato di crisi profonda del mondo granata. L’analisi impietosa tracciata da Tuttosport all’indomani del ko interno contro l’Udinese evidenzia una frattura ormai insanabile tra la piazza e la gestione sportiva. Il popolo del Toro è logorato dalla ripetizione di “stagioni fotocopia”, prive di acuti e reali ambizioni. Sebbene il malessere affondi le radici nel “cairismo” del presidente Urbano Cairo, criticato storicamente per mercati tardivi e cessioni dolorose, oggi sul banco degli imputati c’è soprattutto Marco Baroni.
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L’allenatore ex Verona non riesce a dare stabilità a una squadra zavorrata da una difesa che viaggia a ritmi da retrocessione: sono ben 30 i gol subiti in sole 19 giornate, un dato allarmante che colloca la retroguardia dei Granata tra le peggiori dell’intera Serie A. Le cinque sconfitte casalinghe, spesso maturate regalando letteralmente le partite agli avversari, smentiscono le promesse di “lavori in corso” ripetute dal tecnico fin dal ritiro estivo, evidenziando limiti strutturali mai corretti.
A preoccupare ulteriormente è la palese confusione tattica che regna in panchina. Contro i friulani, Baroni ha sorpreso tutti rinunciando inizialmente ai suoi tenori offensivi, lasciando in panchina il capitano Duvan Zapata, leader carismatico e totem fisico dell’attacco, insieme allo scozzese Che Adams. La mossa di adattare Njie, ala naturale, nel ruolo di seconda punta si è rivelata fallimentare, bruciando il giovane ragazzo sostituito poi all’intervallo. Anche la gestione dei cambi ha alimentato perplessità: con la squadra sotto nel punteggio, è stato tolto Giovanni Simeone, il “Cholito” sempre generoso nel pressing, per inserire Zapata solo a metà ripresa. Scelte illogiche che rischiano di scollare definitivamente lo spogliatoio e allontanare i senatori dal progetto tecnico.