Eredivisie
Feyenoord, clima rovente dopo il cambio in società! Il punto sulla squadra olandese, guidata in panchina da van Persie
Feyenoord, tensione altissima dopo il cambio ai vertici: il punto sulla squadra olandese ora guidata in panchina da van Persie
La recente nomina di Kees van Wonderen come nuovo Direttore Tecnico del Feyenoord sta letteralmente infiammando il dibattito calcistico in Olanda. Al centro delle discussioni c’è un interrogativo rovente: quale sarà il reale impatto di questa mossa societaria sul futuro dell’attuale allenatore, l’ex fuoriclasse Robin van Persie? A sviscerare le dinamiche di potere interne al club di Rotterdam sono intervenuti i noti giornalisti Mike Verweij e Valentijn Driessen ai microfoni del seguitissimo podcast Kick-off del quotidiano De Telegraaf.
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Il paradosso dei patentini e l’ombra sulla panchina
Nel mondo del calcio esiste una regola non scritta, che Verweij si affretta a ricordare: “Si dice sempre che non bisognerebbe mai mettere nel ruolo di Direttore Tecnico un uomo in possesso dei massimi diplomi da allenatore”. Il rischio è quello di mettersi in casa un potenziale rivale. Tuttavia, il giornalista frena le speculazioni complottiste: “Non riesco a immaginare che Van Wonderen inizi immediatamente a segare le gambe della sedia a Van Persie. Ma certo, se un domani avesse l’ambizione di rimettersi in gioco in panchina…”.
La missione: il verdetto finale su Van Persie
Di tutt’altro avviso è il collega Driessen, che smonta l’ipotesi del sabotaggio interno ricordando come Van Wonderen avesse già avuto in passato l’occasione di guidare il Feyenoord. Il vero nodo della questione è un altro: spetterà esclusivamente al nuovo dirigente prendere la decisione finale e inappellabile sulla continuità del progetto tecnico.
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Il bivio di fine stagione. Dopo aver superato indenne una recente e pesante burrasca di risultati (grazie alla protezione garantita dalla dirigenza), Van Persie ha ripreso la marcia. Ora la squadra vince e punta dritta al secondo posto in Eredivisie, dove ha un margine di vantaggio di 5 punti sulle inseguitrici Ajax e Nijmegen. Se dovesse centrare l’obiettivo, l’ex attaccante potrebbe persino decidere di congedarsi da “vincitore” (il PSV è di un’altra categoria oggettivamente), uscendo dalla porta principale del De Kuip.
Il metro di giudizio: il fattore spogliatoio
Ma in base a cosa deciderà Van Wonderen? Driessen svela la filosofia del nuovo TD: i risultati nudi e crudi non sono l’unico parametro. Il fattore vitale sarà la tenuta psicologica dello spogliatoio. “La cosa fondamentale è la relazione tra il grande capitale del club, ovvero i giocatori, e l’allenatore. Il tecnico riesce ancora a farsi seguire dal gruppo? È su questo che bisognerà essere spietatamente lucidi e vigili”.
La responsabilità ora è tutta sulle spalle di Kees van Wonderen.