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Italia, occhio a Nikola Vasilj: la Bosnia ha il miglior pararigori d’Europa! Il dato

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Nikola Vasilj

Italia, occhio a Nikola Vasilj: la Bosnia ha il miglior pararigori d’Europa! Ecco chi è l’estremo difensore che sfiderà gli Azzurri martedì

L’Italia si prepara a una delle partite più pesanti della sua storia recente. Martedì sera a Zenica, nella finale playoff contro la Bosnia-Erzegovina, gli azzurri si giocheranno l’accesso al Mondiale 2026 dopo aver mancato le edizioni del 2018 e del 2022. Il regolamento è chiaro: trattandosi di una finale secca, in caso di parità al 90’ si andrà ai supplementari e, se l’equilibrio dovesse persistere dopo 120 minuti, la qualificazione verrebbe decisa ai calci di rigore. È proprio questo lo scenario che l’Italia vuole evitare, anche perché tra i pali della Bosnia ci sarà Nikola Vasilj, portiere dello St. Pauli e specialista dagli undici metri.

Bosnia già promossa ai rigori col Galles, decisiva anche una parata di Vasilj

Il rischio non è teorico. La Bosnia-Erzegovina ha raggiunto la finale proprio superando il Galles ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato a Cardiff. I bosniaci erano stati a un passo dall’eliminazione, ma hanno pareggiato all’86’ con Edin Dzeko e poi hanno resistito fino alla lotteria finale. Nella serie dal dischetto sono stati decisivi l’errore alto di Brennan Johnson e soprattutto una parata di Vasilj su Neco Williams, prima del penalty conclusivo segnato da Kerim Alajbegovic. La Bosnia ha quindi già dimostrato di sapersi muovere bene dentro una partita sporca, lunga e nervosa, proprio il tipo di contesto che l’Italia dovrà cercare di gestire meglio possibile.

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Nikola Vasilj, chi è il portiere che può diventare un fattore a Zenica

Vasilj, classe 1995, è alto 193 centimetri ed è figlio d’arte: suo padre Vladimir Vasilj è stato a sua volta un portiere professionista. Dopo gli inizi con lo Zrinjski Mostar, il portiere bosniaco ha giocato anche con Igman Konjic e Branitelj, prima del passaggio in Germania al Norimberga, delle due stagioni allo Zorya in Ucraina e del trasferimento allo St. Pauli nel 2021, club con cui si è costruito la fama di pararigori. Con la nazionale maggiore bosniaca ha superato quota 20 presenze e, secondo Transfermarkt, in carriera ha già neutralizzato 9 rigori. Per gli azzurri, quindi, il messaggio è semplice: meglio chiuderla prima, perché dagli undici metri la Bosnia ha davvero un’arma in più.

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