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Arbitro Bosnia Italia, designato il fischietto del match: ecco chi dirigerà la finale playoff
Arbitro Bosnia Italia, designato il fischietto del match: ecco chi dirigerà la finale playoff di Zenica per accedere ai Mondiali
L’Italia si gioca tutto martedì 31 marzo 2026 allo Stadion Bilino Polje di Zenica, dove affronterà la Bosnia-Erzegovina nella finale dei playoff che mette in palio l’accesso al Mondiale 2026. Dopo il 2-0 rifilato all’Irlanda del Nord a Bergamo, la squadra di Gennaro Gattuso dovrà superare anche l’ultimo ostacolo rappresentato da Edin Dzeko e compagni. In queste ore la UEFA ha ufficializzato anche la designazione arbitrale del match, affidando la direzione della sfida al francese Clément Turpin. L’informazione compare nel media kit ufficiale della partita pubblicato dalla federazione europea.
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La squadra arbitrale scelta dalla UEFA
Secondo la documentazione ufficiale UEFA, la squadra arbitrale sarà interamente di alto profilo internazionale. A dirigere sarà dunque Clément Turpin, uno dei fischietti più noti del panorama europeo, affiancato dagli assistenti Nicolas Danos e Benjamin Pages, entrambi francesi. Il quarto ufficiale sarà invece lo spagnolo José María Sánchez, mentre al VAR ci sarà il francese Jérôme Brisard, supportato dall’AVAR Willy Delajod. Si tratta di una designazione pesante per una partita da dentro o fuori, in cui ogni episodio potrebbe avere un peso enorme sul destino delle due nazionali.
Un precedente amaro per gli azzurri
La nomina di Turpin riporta inevitabilmente alla mente un ricordo poco piacevole per la Nazionale italiana. Il direttore di gara francese era infatti l’arbitro della sfida contro la Macedonia del Nord che quattro anni fa segnò una delle eliminazioni più dolorose della storia recente azzurra, nel precedente percorso playoff verso il Mondiale. Non è un dettaglio da campo, ma è inevitabile che il suo nome riapra un collegamento emotivo con quella notte amarissima. Martedì, però, conterà soprattutto la capacità dell’Italia di trasformare la pressione in energia positiva, per evitare che il passato torni a pesare anche sul presente.