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Pogba a cuore aperto: «L’accusa di doping e i tanti infortuni? Ci sono stati momenti in cui ho detto ‘Basta, ne ho abbastanza’»

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Pogba, ex centrocampista della Juve ed ora al Monaco, si è espresso così a proposito del periodo più buio della sua carriera

Il centrocampista francese Paul Pogba, ex Juventus e ora in forza al Monaco, è tornato a parlare a cuore aperto del periodo più buio e complesso della sua carriera agonistica. Tra pesanti guai fisici e delicate vicende extra-campo che hanno minato le sue certezze professionali, il fuoriclasse transalpino ha rilasciato un’intensa e toccante intervista ai microfoni dell’emittente Ligue1+, ripercorrendo i mesi di profonda sofferenza e il duro percorso verso il ritorno in campo.

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Il calvario: l’incubo fisico e l’accusa di doping

Le ultime stagioni hanno rappresentato un vero e proprio incubo, sia a livello sportivo che personale, per il talentuoso mediano. I continui infortuni hanno limitato drasticamente il suo rendimento sul rettangolo verde, impedendogli di trovare la giusta continuità. A peggiorare un quadro clinico già estremamente delicato è poi arrivata la durissima accusa di doping, un ostacolo insormontabile che avrebbe potuto mettere la parola fine alla carriera di chiunque. Il buio e l’incertezza hanno dominato le sue giornate, portandolo a un passo dal ritiro definitivo.

Le dichiarazioni a Ligue1+: il dubbio e la disperazione

Nel corso della sua chiacchierata, il giocatore non ha nascosto la grande fragilità psicologica affrontata nei momenti di massima solitudine. Ecco le sue parole esatte, che fotografano alla perfezione il dramma umano dietro la figura dell’atleta:

“Il periodo dall’accusa di doping e dei continui infortuni? Onestamente, ci sono stati momenti in cui ho detto ‘ Basta, ne ho abbastanza ‘, perché davo il massimo, ma non finiva mai. Continuavo a chiedermi cosa avrei potuto fare di più per evitare tutto questo… Non avete idea di quante volte mia moglie mi abbia detto ‘Vai ad allenarti’… ma ci sono giorni in cui non hai niente, nessuna chiamata, non sai dove stai andando e ti chiedi perché ti stai allenando. Ti poni domande come: ‘Tornerò? Giocherò mai più a calcio? Troverò una squadra? Riuscirò a tornare al mio livello migliore?’ Ti poni tantissime domande. Amici, famiglia e persone care mi hanno aiutato, e ci sono anche i tifosi, quando vedo i messaggi sui social, gli applausi negli stadi ora . Quindi non posso fermarmi qui”

La forza della famiglia e il calore dei tifosi

Il lento e faticoso percorso di risalita è stato possibile solo grazie a una solida rete di supporto emotivo. Il ruolo fondamentale della moglie, degli amici e dei parenti è risultato cruciale per spingerlo a non abbandonare gli allenamenti, anche quando l’orizzonte non offriva garanzie sul suo futuro calcistico. Oggi, il calore incondizionato del pubblico e il nuovo capitolo sportivo rappresentano la spinta decisiva per non arrendersi e tornare a brillare.

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