Real Madrid
Real Madrid nel caos: rissa Tchouaméni-Valverde e spogliatoio spaccato
Dalla gestione fallimentare di Xabi Alonso alle tensioni su Kylian Mbappé: cronaca di una stagione “all’inferno” che rischia di chiudersi senza titoli
Quella che doveva essere la stagione del dominio galattico si è trasformata in un incubo. Il punto di non ritorno è rappresentato dalla grave alterco tra Aurélien Tchouaméni e Federico Valverde. Lo scontro fisico è terminato con l’ospedalizzazione dell’uruguaiano, che avrebbe riportato un trauma urtando il capo contro un tavolo. Nonostante Valverde abbia cercato di minimizzare su Instagram, il quotidiano Marca rivela una verità ben più cruda: il fuoco della discordia cova sotto la cenere da mesi.
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L’eredità pesante di Xabi Alonso
Le radici della crisi risalgono alla scorsa estate. La nomina di Xabi Alonso per sostituire il diplomatico Carlo Ancelotti ha creato una frattura immediata. I metodi rigidi dell’ex tecnico del Leverkusen — basati su sessioni video ossessive e un’intensità tattica ritenuta eccessiva — hanno irritato i veterani. Mentre Tchouaméni sosteneva il tecnico, il duo Vinicius-Valverde si è posto alla guida del fronte della protesta, arrivando a simulare di dormire durante le riunioni tattiche. L’esonero di Alonso a gennaio, anziché calmare le acque, ha solo inasprito l’ostilità tra i vari “clan”.
L’interregno di Arbeloa
L’arrivo di Alvaro Arbeloa non ha sortito l’effetto sperato. Dopo una breve luna di miele, i pessimi risultati hanno riacceso le polveri: prima lo schiaffo di Rüdiger a Carreras, poi lo scontro fratricida tra Tchouaméni e Valverde. In questo clima tossico, anche la figura di Kylian Mbappé è finita nel mirino. Il suo recente viaggio a Cagliari, mentre la squadra era impegnata contro l’Espanyol, è stato percepito come una mancanza di rispetto. L’entourage della stella francese denuncia manovre interne per danneggiare la sua immagine, aggravando ulteriormente il malessere quotidiano.
Un futuro da ricostruire
Con la prospettiva di una rarissima stagione senza trofei, il presidente Florentino Perez si prepara a un’estate di rivoluzioni. Il nuovo allenatore dovrà gestire macerie non solo tecniche ma soprattutto umane. Tra i nodi da sciogliere c’è quello del capitanato: all’interno del club cresce infatti il dubbio che Valverde e Vinicius, troppo coinvolti nelle faide interne, non siano più le figure idonee per guidare un gruppo in piena decadenza morale.