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Acerbi non ci sta: «Ripresa senza contatto fisico? Piuttosto non gioco»

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Francesco Acerbi ha parlato ai microfoni di Radio Anch’io Sport della possibile ripresa del campionato. Le sue parole

Francesco Acerbi ha parlato ai microfoni di Radio Anch’io Sport della possibile ripresa del campionato. Queste le parole del difensore della Lazio riportate da itasportpress.it.

QUARANTENA – «Questo momento è duro. Stare fermi è dura dato che siamo abituati a stare sempre in movimento.Tornare alla normalità serve. Stiamo sempre chiusi in casa. Facendo qualche attività e allenamenti il tempo passa, dai…La situazione dei miei familiari? Sono chiusi in casa. In giro non c’è nessuno. Sono fermi lì da due mesi prima di noi. Ora la situazione sembra si stia normalizzando in Lombardia».

SMETTERE DI GIOCARE – «Io volevo smettere di giocare. Nelle giovanili soprattutto. Poi a 23-25 anni, prima della malattia, volevo smettere. Non avevo quella voglia che serve. Poi con il tumore, anzi due. Da lì è scattato qualcosa in testa. Sono cambiato, sono tornato un po’ bambino. Col senno del poi sono contento di cosa sono diventato. Meglio arrivare dopo, piuttosto che non arrivarci».

RIPRESA SERIE A – «Campionato da gennaio a dicembre? Sono tutte supposizioni. Difficile considerare questa data. Perché poi c’è l’Europeo. Da parte mia spero che termini questo campionato il prima possibile con la massima sicurezza. Magari facendo iniziare il prossimo campionato, anziché al 31 agosto a fine settembre. Poi chi di dovere saprà meglio di me. Calci d’angolo senza contatto? Io non gioco. Se si entra in campo si entra in campo. Non avrebbe senso. Ritiro di tre mesi prima della ripresa? Non credo possa succedere. Non penso sia la soluzione corretta».

LAZIO DA SCUDETTO «Ha dimostrato di saper giocare bene, di vincere bene. Anche nei momenti di difficoltà la Lazio è stata brava e mai disunita. Questa è la dimostrazione del grande lavoro di tutti. Se tutti lavoriamo bene. La mentalità è questa. quella di fare tutti bene e speriamo continui così».