Alessio Cerci, un vecchio amore granata o solo un brutto ricordo?

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Alessio Cerci, un nome e mille ricordi per una tifoseria granata che mai lo dimenticherà.

La svolta del Torino di Ventura, nel lontano 2012, si chiama in un solo modo: Alessio Cerci. L’esterno d’attacco è da sempre stato il pupillo del tecnico ligure. Fortemente voluto da quest’ultimo, per ripartire con un Toro neopromosso, ma con la voglia di fare bene anche in A.

L’affare si conclude, nelle ultime calde giornate di calciomercato, nella sede di Via Arcivescovado, ad agosto inoltrato. Il giocatore strappato dalla Viola entra a tutti gli effetti a far parte della grande famiglia granata. E come in ogni famiglia, i rapporti spesso vanno incontro ad incomprensioni, varie strigliate post partita, mantenendo sempre e comunque, una solida base di sincerità e stima reciproca.

L’apice della carriera dell’ex granata è sicuramente avvenuto grazie all’incontro con Ciro Immobile. Coppia d’attacco completa che in poco tempo ha scalato la classifica marcatori. La loro intesa perfetta, sorprende tutti, tanto che nella stagione 2013/2014 realizzano 35 gol in 38 match.

Dopo un’annata formidabile, però arriva la doccia fredda con la cessione dell’attaccante, nel 2014, all’Atletico Madrid. Da questo momento, niente sarà come prima. Tante le polemiche, sfociate sui social a causa di un post pubblicato dalla fidanzata dell’ex granata. Lady Cerci si sfoga su Facebook puntualizzando: «[…] Saluti serie A, noi andiamo nel calcio che conta». Affermazioni forti che di fatto il popolo granata non si è mai dimenticato e mai lo farà.

Dopo una stagione deludente nel team di Simeone, quest’anno, la famiglia Cerci è ritornata nella sua vecchia Italia. Diverse voci di mercato affermavano un ipotetico ritorno ai piedi della Mole. Ma dopo un netto: «Non ci serve di Sinisa Mihajlovic», l’ex “gemello del gol” di Immobile, è capitolato all’Hellas Verona. Da qui, moltissimi commenti e battute di tifosi granata e non, i quali, con frasi pungenti ricordano la dichiarazione dell’attuale moglie dell’ala.

Domenica non sarà certamente un sfida qualunque. Di mezzo vi è cuore, passione e, forse, vendetta. Questa sarà la quarta volta da avversario del Torino. Ma ogni volta, di fronte ad una “Maratona” che ha amato e sofferto, è sempre come se fosse la prima.