Atletico Madrid, Vrsaljko: «Vi racconto la mia esperienza con il Covid»

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Sime Vrsaljko ha raccontato il periodo di quarantena a causa del Coronavirus: le parole del difensore dell’Atletico Madrid

Sime Vrsaljko, difensore dell’Atletico Madrid, ha raccontato il periodo di quarantena a causa del Coronavirus.

CORONAVIRUS – «È stato stressante perché sono stato isolato per tre mesi, hanno fatto i test quindici volte e sono risultati sempre negativi. Per questo per me è stato strano essere diventato positivo dopo tutto questo. La cosa più importante per me, però, era non mettere in pericolo nessuno e non avere sintomi che mettessero in pericolo la mia salute. Mi sono allenato a casa, sono stato in quarantena. Non voglio dire che il virus non sia pericoloso e che non sia necessario proteggersi da esso, ma per dovere di cronaca devo dire che dopo tre giorni solamente ero già negativo. Poi ho dovuto fare altri due test negativi in ​​72 ore».

RITORNO IN CAMPO – «Voglio tornare in campo il prima possibile, data la mia situazione, sono molto motivato a tornare e mostrare quello che so fare. Quando sto bene so cosa posso dare alla squadra. Simeone? Io e lui abbiamo un rapporto strettamente professionale ed è il rapporto più sano. Simeone è un allenatore che trae il massimo da ogni giocatore, quindi vuole che la squadra abbia stiamo fisicamente bene e giochi sempre al massimo. Questo crea grande competitività nel gruppo e rende il tecnico un grandissimo. Simeone è un uomo insaziabile e che ha un grande amore per il calcio. Si vede in ogni allenamento, di partita in partita. Lo rende speciale e uno dei migliori allenatori del mondo».