Connettiti con noi

Inter News

Bergomi: «Lautaro? Mi auguro rimanga all’Inter. Chiesa? Nel 352 di Conte non ci sta»

Redazione CalcioNews24

Pubblicato

su

bergomi Juventus

Lunga intervista a tinte nerazzurre a Beppe Bergomi su GQ. Queste le parole dell’ex difensore centrale dell’Inter

Beppe Bergomi ha parlato in una lunga intervista a GQ Italia. Queste le parole dell’opinionista di Sky sul mercato dell’Inter.

FUTURO LAUTARO – «È difficile dirlo. Da interista mi auguro che possa rimanere all’Inter perché quando giocava con Icardi faceva fatica, adesso con Lukaku ha trovato il partner giusto che gli apre gli spazi. Lukaku è un giocatore che ha fisicità e gioca per la squadra, ha quel pizzico di sano egoismo da da attaccante  ma si mette a disposizione del compagno e ha esaltato le qualità di Lautaro, scindere questa coppia sarebbe triste».

CHIESA – «Chiesa, ma in che ruolo? Quest’anno lo abbiamo visto con Montella che lo ha messo nel 3-5-2 a fianco Ribery, stessa cosa Iachini. Non puoi fargli fare tutta la fascia perché lo snaturi. Lui è un attaccante, per me ci sta in Nazionale, utilizzando bene le sue caratteristiche perché Mancini sa tirare bene fuori tutte le caratteristiche. Certo che mi piace Chiesa, andrebbe bene, però se devo pensare al 3-5-2 dell’Inter non saprei dove metterlo. Lo prenderei se mi portano via Lautaro, spero di no perché a me piace tanto. I giocatori bisogna sempre capire in che contesto devono essere inseriti, non basta solo che piaccia».

CONTE – «Le sue squadre le vedi dall’inizio. Idee chiari e concetti semplici fino alla fine. Questa squadra lavora bene per linee interne alla ricerca delle punte ma il problema restano le corsie esterne. L’Inter ha fatto meglio fuori casa che in casa perché in casa ti aspettano. Lì devi fare la differenza. Gli esterni stanno facendo bene però devi migliorare lì mettendo gente che ti salta l’uomo perché quando le squadre si chiudono soffri. Certo che Conte mi sta convincendo, sta facendo molto bene senza togliere nulla a Spalletti che ha centrato per due anni l’obiettivo, però deve ancora migliorare queste piccolezze».

Advertisement