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Gastaldello in lutto: il retroscena sulla sua espulsione

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Bologna, l’espulsione di Gastaldello domenica e il retroscena: il capitano rossoblu colpito dal lutto per la morte di Scantamburlo sabato. I due erano amici e il difensore era andato a trovarlo giorni fa

Un gesto inconsulto e per certi versi inspiegabile quello che è costato domenica l’espulsione al capitano del Bologna Daniele Gastadello e, probabilmente, la sconfitta dei rossoblu contro il Genoa. Un gesto non da Gastaldello appunto: l’ex difensore della Sampdoria si è sempre distinto in campo per comportamenti esemplari, tranne appunto l’altro ieri, quando con un gesto del dito ha mimato verso il quarto uomo un evidente segnale all’arbitro, come a dire “Questo è fulminato”: espulsione netta e squalifica in arrivo. Sabato mattina però, racconta in un retroscena stamane Il Corriere dello Sport, Gastaldello era stato colpito da un lutto, quello della morte di Vittorio Scantamburlo, scopritore di talenti (tra gli altri, aveva scoperto pure Alessandro Del Piero) che aveva dato inizio alla sua carriera. Un dolore forte.

BOLOGNA: GASTALDELLO E L’AMICIZIA CON SCANTAMBURLO – Scantamburlo per Gastaldello era più di un semplice amico, tant’è che pochi giorni fa era andato addirittura a trovarlo. Il capitano rossoblu, e questa non può senz’altro essere una giustificazione a quanto accaduto in campo domenica, è stato segnato da un lutto che probabilmente gli ha impedito di essere adeguatamente concentrato. Questa può essere forse una spiegazione possibile.