Bomba carta: resta in carcere l’ultrà bianconero

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Respinta l’istanza presentata dall’avvocato Arossa

Il Tribunale del Riesame ha respinto l’istanza di scarcerazione per Giorgio Evenzio Saurgnani, l’ultrà della Juventus arrestato lo scorso 11 giugno poiché ritenuto responsabile del lancio di una bomba carta in direzione del settore dei tifosi granata, durante l’ultimo e concitato derby di Torino. L’ultrà dunque resterà in carcere, in seguito alla decisione odierna, e la richiesta formulata dell’avvocato Monica Arossa non ha trovato accoglimento: la tesi formulata dal pm Andrea Padalino è stata dunque confermata, così come la decisione di trattenere in carcere uno dei responsabili di quanto accaduto in occasione del derby.

ULTERIORI AZIONI – Ricordiamo che si tratta di un ventottenne residente nella provincia di Bergamo, denunciato nei giorni successivi alla partita per essersi sottratto ai controlli di rito. Il giovane ultrà, peraltro, non fa parte di gruppi organizzati e, secondo quando emerso al momento dell’arresto, stava organizzando ulteriori azioni nelle successive partite bianconere.