Braida: «Quel contratto di Rijkaard nelle mutande…»

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L’ex d.s. del Milan tra retroscena e aneddoti

Intervenuto a SkySport durante “Speciale Calciomercato”, l’ex dirigente della Sampdoria Ariedo Braida ha affrontato diversi temi di calciomercato e non: «Berlusconi cerca di dare la carica ad un Milan un po’ spento. Gli ho sempre voluto bene e sarà sempre così. Siqueira? Il Milan ha bisogno di un attaccante vero, non di un terzino. Suso? Ho incontrato i suoi genitori a Milano e ho fatto loro gli auguri per la nuova avventura. Napoli? Higuain è un campione, ma ieri non ha fatto gol. La Juventus ha dimostrato di essere una squadra solida. Probabilmente servirebbe anche un difensore. Destro? Se resta alla Roma perderà lo smalto, non riuscirà a dare quello che tutti si aspettano. Deve scegliere la squadra giusta e il Milan ha bisogno di lui. Lì troverebbe gli spazi e le condizioni per tornare ad essere lui. Gomez? E’ stato condizionato dagli infortuni. L’Inter sta dimostrando di poter tornare in alto.».

BLUCERCHIATI – L’ex direttore generale blucerchiato ha parlato poi della rottura con la Sampdoria e dell’exploit della squadra: «Ferrero? Potevo sembrare caro per lui. Voleva farmi fare qualcosa che non mi apparteneva, a cui non ero abituato. Vedo che sta prendendo Eto’o, che ha preso Muriel… Ferrero è una persona simpatica, ho fatto un accordo consensuale, questo vuol dire qualcosa… Mihajlovic? Ha una grande personalità e grandi idee. Sta facendo cose ottime, ha portato la squadra in alto».

RETROSCENA – E, infine, due retroscena di mercato legati al Milan: «Shevchenko? Quando andai a Kiev per comprarlo portai una maglia rossonera con il suo nome stampato dietro e gli dissi che avrebbe vinto il Pallone d’Oro con quella e così è stato. Rijkaard? Dopo averlo preso m’infilai il contratto nei pantaloni per paura che me lo rubassero. I tifosi dello Sporting lo volevano, avevano paura di perderlo».