Cagliari, Carli: «Ripresa? Inizierà un nuovo campionato. Speriamo che Zenga dia la svolta»

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Il direttore sportivo del Cagliari, Marcello Carli, ha parlato a TMW Radio in vista della ripresa del campionato

Marcello Carli, direttore sportivo del Cagliari, ha parlato a TMW Radio in vista della ripresa del campionato. Le sue parole.

RIPRESA – «Questo sarà un altro campionato, il primo è durato venticinque partite, ora si ricomincia tutti da zero. Tra dieci giorni inizierà questa nuova cosa per tutti, e ci mette alla pari. Andiamo a giocare ogni tre giorni, e per me e le squadre medio-piccole è un aspetto nuovo, ci vorrà grande determinazione: sarà difficile allenarsi, giocheremo molto e ci sarà da recuperare. Ai ragazzi ho spiegato che anche chi aveva fatto meno bene può cambiare tutto in queste ultime dodici partite. Credo ci saranno grandissime sorprese, e specialmente nelle prime partite ci saranno risultati inaspettati».

MARAN – «Per noi Maran è stato e rimarrà importantissimo, ci ha dato tanto: professionalità e modo di lavorare, già dall’anno scorso. Ha qualità morali, ma anche tecniche: è la prima volta che cambio allenatore così, e mi è dispiaciuto tantissimo. Una scelta difficilissima, dolorosa e presa assieme al presidente: lo stimo e risentirlo mi fa star male, ma dovevamo dare una scossa».

ZENGA – «Abbiamo visto in Walter (Zenga, ndr) come uno capace di dare la svolta, ha avuto meno di quanto avrebbe potuto. A volte ha avuto atteggiamenti un po’ leggeri, ma ha girato il mondo e fatto un grande lavoro in altre esperienze. Se farà bene in questa seconda parte, nel campionato nuovo, si può giocare il grande rilancio della sua carriera, e noi da lui ci aspettiamo che veda queste partite con enorme determinazione e gioia di giocarle: gli si può aprire un mondo».

PAVOLETTI – «Il suo è stato un problema grosso: uno come lui al Cagliari non può che mancare, lo scorso anno è stato determinante. Eppure i gol davanti li facciamo: Joao Pedro, ma anche Simeone che è un generoso e spende tanto, magari a volte è meno lucido. O Nainggolan… Però ecco, perdere un ragazzo in modo sciocco e quasi incredibile, vedendogli rompersi il crociato a una settimana dal rientro il gruppo, ci ha dato un forte dispiacere, ha portato tristezza».