Calhanoglu a sorpresa: «Primi mesi a Milano difficili, mi hanno derubato»

© foto www.imagephotoagency.it

Il neo acquisto rossonero Calhanoglu racconta il suo arrivo al Milan e le difficoltà iniziali riscontrate

Giorno dopo giorno sempre più sereno, Hakan Calhanoglu parla anche degli ostacoli incontrati al suo imminente arrivo in casa Milan. Dopo la sconfitta contro la Lazio era apparso abbastanza scombussolato: «Ritrovare lo stato di forma dopo una squalifica non è semplice. Per me è tutto nuovo, fatico a capire le indicazioni che mi vengono date. Appena sono arrivato a Milano mi hanno rubato degli scatoloni del mio trasloco. I mesi di stop sono stati molto duri e mi sentivo inutile in quel periodo. Non è stato un momento facile, ma le cose facili le sanno affrontare tutti. Adesso ho superato tutto».

La sua determinazione non passa inosservata e racconta così il suo ingaggio al club rossonero: «Il Milan ha investito molto e di conseguenza le aspettative sono alte. Mi ha chiamato una società cinese ma io ho rifiutato. Per me è troppo presto per andare in Cina».

Durante un incontro con la Bild in Piazza Duomo, Calhanoglu ha accompagnato i giornalisti a Milanello e ha parlato del suo idolo Kakà: «Mi piaceva perchè giocava in profondità. Ho visto molti suoi video su Youtube. Nella mia carriera ho giocato spesso col 4-2-3-1 come trequartista. Ora mi hanno spostato un po’ più dietro e mi sono allontanato dalla porta. Indossare la 10 non è facile. Sento gli occhi dei tifosi addosso».