Caputo: «Il campionato si deve concludere. Nuovo cartello? Per medici e infermieri»

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Ciccio Caputo ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport: queste le parole dell’attaccante del Sassuolo

Lunga intervista a Ciccio Caputo sulle pagine del Corriere dello Sport. Ecco le parole dell’attaccante del Sassuolo sulla ripresa del campionato.

RIPRESA – «Noi calciatori vogliamo concludere il campionato, anche in estate. Ci dovranno essere le condizioni, ma prendendo le dovute precauzioni credo sia giusto arrivare alla fine. Giocare a porte chiuse non sarà il massimo, ma ripartire sarà il primo passo verso il ritorno alla normalità».

VACCINO – «Molte delle nostre abitudini cambieranno: saremo più attenti ad avere contatti con la gente, a prendere mezzi pubblici e a frequentare luoghi affollati. Almeno fino a quando non ci sarà un vaccino».

NUOVO CARTELLO – «Per infermieri e medici? Lo meritano perché sono degli eroi. Affrontare un lavoro come il loro, con la consapevolezza di rischiare la vita per aiutare gli altri è un gesto eccezionale».

STADI – «Andare allo stadio è gioia e per noi calciatori vedere la gente sugli spalti è bellissimo. Inizialmente ci sarà un po’ di timore ma non appena si potrà tornare a fare il tifo in maniera sicura il clima diventerà di nuovo avvincente».

SASSUOLO – «Se riprendiamo dove abbiamo interrotto possiamo essere la sorpresa della Serie A, io ci credo».

OBIETTIVO – «Mi mancano tre reti per eguagliare il mio record di 16 centri in Serie A. Se avessimo continuato a giocare, visto che stavo bene, magari l’avrei superato velocemente. Un po’ ho rosicato di dovermi fermare ma ci sono cose più importanti del calcio in un periodo come questo. Aspettiamo con fiducia che la situazione migliori  per poter ripartire ed essere più forti di prima».

ITALIA – «La maglia azzurra è un sogno che ho fin da bambino ma non mi fascio la testa e non ci penso, meglio concentrarsi sul lavoro».