Carnevali a 360°: «Spadafora ha fatto delle uscite poco brillanti. Sulla ripresa…»

Carnevali Sassuolo
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Giovanni Carnevali ha parlato a 360° ai microfoni di Tuttomercatoweb. Queste le parole del dirigente del Sassuolo

L’amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ha parlato ai microfoni di TMW Radio commentando a tutto tondo la situazione del nostro calcio. Queste le parole riportate da Sassuolonews.net.

SPADAFORA – «Alcune uscite non sono state brillanti. E’ entrato nel mondo dello sport da poco e le competenze sono determinanti e chi deve governare e decidere deve avere le competenze giuste ma non mi meraviglio tanto perché in politica vediamo che le cose non sono chiare. Dobbiamo avere le idee chiare, in qualsiasi lavoro, sapere se ce la possiamo fare e se non ci riesci devi fermarti. Magari questo problema del virus ci può aiutare a vedere le cose in maniera differente perché anche noi che gestiamo le società di calcio abbiamo fatto degli errori perché se con lo stop di 2 mesi rischi gravi perdite vuol dire che ci sono stati degli errori».

REZZA – «Le parole di Rezza che fa parte del comitato medico scientifico non ci fanno pensare a un ritorno così facile agli allenamenti e a giocare il campionato. Noi ci siamo affidati al comitato medico scientifico e non so se questa è una sua opinione personale o una dichiarazione per il comitato. La volontà di continuare ma soprattutto se ci fosse di poter iniziare sarebbe non bella ma di più, vuol dire che si ricomincia a vivere, ma è normale che sappiamo tutti noi che ci sono delle difficoltà e ci vorrà più tempo. Stiamo aspettando di vedere questo protocollo e sappiamo che non sarà facile da attuare. Sappiamo che ci saranno delle difficoltà. Abbiamo sentito parlare di tamponi ed esami, non so se sarà facile perché ancora oggi ci sono delle difficoltà a trovare delle mascherine. Lo spero tanto ma non sono molto fiducioso».

TAGLIO STIPENDI – «Si è alzato un grande polverone. Ho letto tante cose, ance gli stessi giocatori sono stati messi in cattiva luce e non è giusto così. La maggior parte dei ragazzi è intelligente, sono ragazzi che hanno cuore. Posso garantire che tanti calciatori fanno beneficenza e aiutano. Hanno la fortuna di guadagnare tanto e lo sanno. In questo momento dobbiamo essere tutti più sereni e tranquilli perché siamo tutti sulla stessa barca. Ci sono difficoltà e chi ha le possibilità deve andare incontro alle problematiche aziendali. Non si tratta di taglie e rinunce ma di aiuto al sistema calcio, tutti noi dobbiamo sostenerlo: in un momento di grande difficoltà, se uno ha le possibilità, deve aiutare la propria azienda».