Catania, Cosentino: «Estraneo ai fatti»

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L’a. d. rigetta ogni accusa: le sue parole all’interrogatorio

Sta rispondendo in queste ore ai giudici Pablo Cosentino, l’amministratore delegato del Catania (quasi ex) coinvolto con il presidente Antonino Pulvirenti nell’inchiesta “I treni del gol” e riguardanti la presunta compravendita da parte della società etnea di tante partite dell’ultimo campionato di Serie B. Il dirigente argentino, stando alle prime, si sarebbe per ora dichiarato assolutamente estraneo ai fatti contestatigli: stando alle accuse era lui uno dei principali organizzatori delle combine che poi hanno portato alla salvezza del Catania. Cosentino pare per il momento aver scaricato ogni responsabilità sul presidente Pulvirenti, dunque per il moento la strategia difensiva pare abbastanza chiara.

COSENTINO DIXIT – Queste le prime parole di Cosentino: «Io non so niente di combine e sono estraneo a tutti i fatti che mi sono contestati». Sulle accuse: «Io non ho fatto combine, se le avessi fatte sarei stato un folle e se le ha fatte Pulvirenti lo è anche lui. Gli altri indagati? Non conosco nessuno tranne Daniele Delli Carri»