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Christillin: «Sarri? Criticare a priori è sbagliato, ad agosto tireremo le somme»

Redazione CalcioNews24

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Evelina Christillin, membro aggiuntivo della Uefa nel consiglio della Fifa, ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Le sue parole

Evelina Christillin, membro aggiuntivo della UEFA nel consiglio della FIFA, ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole.

JUVENTUS – «Cosa succede? Succede che un po’ abbiamo la pancia piena e quindi meno motivazioni, perché il carniere è pieno dopo 8 scudetti,4 Coppe Italia e due finali di Champions, un po’ il lockdown ha interrotto sul più bello un percorso che la squadra stava facendo con il nuovo allenatore: per imporre un nuovo modello di gioco ci vuole tempo e quando sembrava che l’ingranaggio avesse cominciato a funzionare è arrivato lo stop.Riprendere adesso non è facile. Rispetto alla gara con l’Inter, dove la Juventus mi era piaciuta, ho visto un passo indietro».

PREOCCUPAZIONI – «Mi sembra che il problema sia soprattutto davanti: nonostante un tridente di super valore, in due partite tra Milan e Napoli non siamo riusciti a fare neanche un gol. In finale mi sarei aspettata la ferocia degli anni passati, invece in questa stagione ci è mancata spesso. Dopo un grande inizio (penso al 4-3 col Napoli alla seconda giornata) c’è stata un’involuzione e il sarrismo si è visto solo a sprazzi. Siamo in una fase di confusione: non è la Juve risultatista di Allegri, che a molti non piaceva ma a me sì, ma non vedo neppure la fantasia al potere».

SARRI – «Criticare a priori è sempre sbagliato, Sarri come tutti deve essere giudicato in base ai risultati e non è ancora arrivato il momento. Le somme si tireranno ad agosto, dopo il campionato e la Champions League. Diciamo che il coefficiente di queste due prime prove era basso, quello delle prossime due invece è molto alto, perché gli obiettivi che restano sono decisamente più importanti. Certo è che se la stagione dovesse finire senza titoli sarebbe inevitabilmente deludente».

CHAMPIONS – «Passare il turno è alla nostra portata e se ci qualifichiamo possiamo giocarcela, perché in gara secca può succedere di tutto. In più Ronaldo potrà sfruttare il fattore casa: giocare a Lisbona sarà una grande spinta. Avere più tempo per entrare in forma per la Juve può diventare un vantaggio. La Uefa ha fatto un lavoro pazzesco, resettare dopo l’annullamento dell’Europeo e ripartire riprogrammando tutto non è stato uno scherzo. Non sarà la solita Champions, ma questa formula è molto attraente: sarà come vivere un Mondiale. E chissà che la novità non porti bene alla mia Juventus…».

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