Ballardini si congeda: «Solo nelle difficoltà avete capito chi è vero»

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Una conferenza stampa dal sapore di addio per Davide Ballardini: il tecnico del Genoa, alla vigilia della partita con l’Atalanta, parla della (quasi) salvezza e lancia mezzi messaggi

La conferenza stampa al centro tecnico di Pegli di oggi era stata ufficialmente convocata, come consuetudine, per il pre-partita di Atalanta-Genoa, in programma per domani alle ore 15. Ufficialmente, perché in verità ad attrarre l’attenzione e l’interesse dei giornalisti in sala stampa sono state più che altro le parole del tecnico Davide Ballardini, ormai in procinto di salutare definitivamente la piazza rossoblu dopo una stagione cominciata con una rincorsa e terminata di fatto con la quasi aritmetica salvezza, che potrebbe arrivare già domani. Ancora bocche cucite sul futuro dell’allenatore romagnolo, nonostante il presidente Enrico Preziosi abbia già fatto intendere l’addio imminente (leggi anche: PREZIOSI SALUTA BALLARDINI). Del resto pure le parole di Ballardini, poco fa, hanno avuto il sapore di un congedo… «Non posso che ringraziare chi mi vuole bene semplicemente facendo del mio meglio, come uomo e come allenatore: l’unico comportamento giusto che conosco è quello di tenere un atteggiamento corretto che sia di esempio per i miei giocatori – ha detto l’allenatore del Grifone . Sono stati mesi difficili pieni di confronti, paure e soddisfazioni: tutto questo ci ha legati. Alla fine, nelle difficoltà si vedono le persone vere: eravamo consapevoli potesse succedere qualcosa di brutto, poi è andata come è andata. Al Genoa ora servono convinzione e concentrazione, poi un progetto tecnico condiviso. Anche se, pure quando c’è condivisione, non è detto vada sempre bene». A chi vuole intendere…

Insomma, Ballardini ha lasciato intendere che il suo futuro – per l’ennesima volta – sarà lontano da Genova: frizioni con Preziosi o semplicemente un mancato accordo per la prossima stagione? Staremo a vedere. Sulla partita di domani contro il grande ex Gian Piero Gasperini, invece: «Siamo vicini a un risultato che qualche mese fa pareva impossibile. Siamo una squadra seria convinta di poter fare cose buone. Obiettivo decimo posto? No, parliamo di obiettivo Atalanta. Ci confronteremo con una realtà europea, siamo curiosi e stimolati da questo. Un po’ di sana preoccupazione deve esserci, può servire da stimolo a fare bene». Buone notizie arrivano dal rientro in gruppo di Adel Taarabt dopo l’infortunio, come confermato da Ballardini, e dal buon momento di Goran Pandev («Semmai dovesse rinnovare, bisogna che mi devolva qualcosa», scherza il tecnico, consapevole di aver riportato alla ribalta l’attaccante macedone). «Da qui alla fine dobbiamo fare bene, abbiamo dimostrato che con testa e impegno si possono raggiungere risultati impensabili. Alcune volte c’è la memoria corta: le ultime partite puoi prendere schiatti, ma non vogliamo accada», è la chiosa di Ballardini.