Cosentino, dimissionario: «Non so nulla di combine. Pulvirenti folle se lo ha fatto»

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Pulvirenti restituisce la licenza del Massimino. Non parla Impellizzeri

Nuovo capitolo nell’ambito dell’inchiesta “I treni del gol”, basata sulle presunte partite combinata dal Catania nello scorso campionato di Serie B. Stamani il presidente del club etneo, Antonino Pulvirenti, l’amministratore delegato della società siciliana, Pablo Cosentino, nonché il gestore dell’agenzia scommesse, Giovanni Luca Impellizzeri, sono stati interrogati presso il Tribunale di Catania dal gip Fabio Di Giacomo, alla presenza del pm Alessandro Sorrentino.

FACOLTA’ DI NON RISPONDERE – Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, Impellizzeri si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere, così come aveva fatto venerdì scorso Daniele Delli Carri, ex direttore sportivo rossazzurro, sentito dagli inquirenti della Procura di Chieti.

COSENTINO GIU’ DURO«Non so nulla di combine, sono estraneo a tutti i fatti che mi contestate, se lo avessi fatto sarei stato un folle e se lo ha fatto Pulvirenti è un folle lui. Non conosco nessuno degli altri indagati, tranne Delli Carri, col quale avevo rapporti di lavoro», ha detto Cosentino nell’interrogatorio di garanzia. Carmelo Peluso, legale del dirigente argentino ha rimarcato: «Il giudice gli ha chiesto che opinione si è fatto e lui ha risposto che se è vero quello che c’è scritto è una follia. Cosentino dice che quello che è accaduto sarebbe stato incompatibile con il suo ruolo nel Catania calcio, il suo ruolo è stato quello di costruire una squadra che doveva essere all’altezza di vincere il campionato. Andare a corrompere per vincere le partite sarebbe stato come ammettere il suo fallimento. Cosentino ha un contratto con il Catania che scade domani mattina, si è già dimesso da ad del Catania e non ha più rapporti con la società e ha detto al giudice che il suo futuro, certamente, non sarà più a Catania». Sulla presunta frase su Claudio Lotito, conclude il legale di Cosentino, «non è stato detto nulla, non era nell’ordinanza e non è stata oggetto da parte del giudice».

RESTITUITA LA LICENZA DEL MASSIMINO – La società etnea, intanto, sabato scorso ha rimesso tramite i suoi legali, la licenza rilasciata dalla Questura di Catania che autorizza il club rossazzurro a disputare eventi sportivi allo stadio “Angelo Massimino”. La concessione è concessa per prassi a titolo personale, quindi autorizzata al presidente Pulvirenti. La notizia è trapelata da ambienti investigativi.

Dal nostro corrispondente

Andrea Mazzeo