Danilo: «Pirlo è un allenatore molto calmo. Spero che questo anno sia migliore alla Juve»

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Danilo, terzino bianconero, ha parlato del suo primo anno alla Juve e degli obiettivi in vista della seconda stagione

Intervistato dal sito ufficiale della Fifa, Danilo ha analizzato la sua prima stagione alla Juve. Le parole del terzino brasiliano.

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VITTORIE – «Sono molto felice di aver vinto i campionati in Inghilterra, Spagna e italia. È sempre bello essere l’unico giocatore ad aver fatto qualcosa».

JUVE – «La considero una buona stagione. È stato un anno di adattamento. Ho lasciato la Premier League, che è totalmente diversa fisicamente e tatticamente. Ho provato ad adattarmi più velocemente possibile. Ho giocato molte gare, abbiamo vinto lo scudetto, ma è chiaro che la Juventus abbia come obiettivo quello di vincere la Champions League. Spero che il mio secondo anno possa essere ancora migliore».

PIRLO – «È stato un giocatore senza eguali. Non era il più veloce ma era un grande pensatore e aveva un innegabile qualità con la palla. In realtà, ha partecipato ad un paio di sessioni di allenamento negli ultimi giorni ed è ancora incredibile: la sua visione, la tecnica. Se abbiamo qualche infortunato può giocare (ride, ndr). Dal punto di vista delle capacità può ancora farlo».

ALLENATORE – «È davvero calmo. Capisce davvero la mentalità dei giocatori in campo perché ha smesso di giocare solo di recente. Conosce la Juventus alla perfezione. Sa come trasmettere il suo messaggio, parlare ai giocatori uno ad uno, per ottenere il meglio da loro. E ha applicato alcune idee tattiche davvero buone ed è molto chiaro su come vuole che la squadra giochi, cosa che mi piace molto. I primi giorni con Andrea sono stati davvero positivi».

RONALDO – «Cristiano è indiscutibile. Quello che fa nelle partite, le sue statistiche, dicono tutto. È estremamente competitivo in allenamento e questo si riflette nelle partite. Ha tante qualità. Forse ciò che lo contraddistingue è che è bravo in ogni aspetto del gioco. Ed è davvero un bravo ragazzo. Ho un ottimo rapporto con lui: siamo stati due anni insieme al Real Madrid e ora alla Juventus. Parliamo di tutto. Ha un lato molto umano. Chiede sempre cose sul Brasile. Ad esempio, per il Covid mi chiede sempre com’è la situazione in Brasile. Se ne preoccupa. È molto umano, davvero gentile».