Fantacalcio, i consigli: i migliori attaccanti

© foto www.imagephotoagency.it

Il reparto che accende l’asta, grandi nomi e garanzie low cost

FANTACALCIO CONSIGLI ATTACCANTI – Eccoci arrivati all’ultima parte dei consigli di Calcionews24.com in merito al fantalcio ed alle scelte in sede d’asta. Ultima parte che, necessariamente, è rivolta al ruolo che più di tutti scatena entusiasmi e spese folli da parte dei fantallenatori: l’attacco. Va bene la scommessa in difesa, va altrettanto bene la garanzia a centrocampo, ma ciò che fa salire sensibilmente la temperatura movimentando gli animi è il colpo milionario, la spesa folle per l’attaccante da doppia cifra. Tutto entusiasmante ma, più che in altri casi, il rischio flop diventa spaventoso e la caduta conseguente rovinosa: investendo tanto in percentuale sul reparto offensivo è naturale che le delusioni in tale ruolo finiscano per bruciare più delle altre e per causare talvolta rimpianti. Interessante, al di là del grande colpo, individuare quelle scommesse e quei giocatori dal profilo basso che a fine stagione, in sostanza, possono persino farti vincere: i titolari delle squadre in lotta per la salvezza, ad esempio, possono rivelarsi più decisivi del previsto nei vostri piani.

CERCANDO CONFERME – Scorrendo come al solito le rose delle prossime partecipanti alla Serie A individuiamo una prima garanzia in German Denis, sistematicamente in doppia cifra nelle sue stagioni all’Atalanta e pronto a confermarsi. Gli altri due attaccanti, Bianchi e Boakye, rischiano di trovare poco spazio nel modulo nerazzurro: il secondo può essere una scommessa interessante se preso in coppia con Denis. A Cagliari gli attaccanti confidano in una nuova vena realizzativa favorita dall’arrivo di Zeman, in particolare è Sau a sperare di rifarsi dopo una stagione piuttosto opaca: è consigliato a tutti gli effetti. Discorso lievemente diverso per Ibarbo, poco prolifico per essere un attaccante: utile per titolarità ma a prezzi non elevati. Longo, appena dietro ai titolari, può essere una sorpresa. A Cesena non c’è nessuno per cui svenarsi ma Marilungo, per la prima volta al centro di un progetto, può rappresentare la nota piacevole: questa è la stagione giusta per sbloccarsi e iniziare a segnare. Defrel è la scommessa, col fascino dell’outsider, ma anche in questo caso non aspettatevi una macchina da gol. Il protagonista assoluto nell’attacco del Chievo Verona sarà indubbiamente Paloschi, prolifico nella scorsa stagione e meritevole di fiducia in sede d’asta. Prudenza su Maxi Lopez: ha voglia di riscatto ma, come spesso accade, il prezzo potrebbe lievitare per il curriculum più che per le speranze di successo. Capitolo Empoli: la coppia TavanoMaccarone in Serie B fa la differenza, rivelandosi devastante, ma gli anni passano e nella massima serie il discorso cambia. Tavano si lascia preferire, anche per i tiri da fermo: sono titolari potenzialmente a basso costo, affidabili volti noti da schierare all’occorrenza. Spostandoci a Firenze troviamo un panorama ricco: due big assoluti e due scommesse. Gomez vorrà riscattarsi e il timore di infortuni da parte di alcuni potrebbe spingere ad una prudenza eccessiva in sede d’asta: c’è da approfittarne. Più delicato il discorso Rossi: la prudenza, in questo senso, può essere meno ingiustificata ma è uno dei pochi in Italia a fare davvero la differenza. Babacar e Bernardeschi sono le scommesse ideali: non aspettatevi però titolarità, le alternative sono tante, e occhio a farsi prendere dalle fissazioni a pre-campionato.

I NOMI GIUSTI – Nel Genoa di Gasperini la situazione sembra delineata, con Matri titolare e Pinilla come vice: Matri potrebbe essere preso a cifre non elevate per il flop della scorsa stagione, a queste condizioni potrebbe essere un affare. La garanzia maggiore in casa Inter porta il nome di Rodrigo Palacio: titolare e prolifico, difficile chiedere di più. Icardi è chiamato a confermarsi, da vedere se la concorrenza di Osvaldo gioverà al giovane attaccante o lo penalizzerà. Il discorso fatto per Palacio, spostandosi a Torino sponda Juventus, vale per Tevez: gol, assist e titolarità garantita ne fanno un top player a tutti gli effetti. Llorente per certi versi non è da meno: la diffidenza dello scorso anno è superata, anche lui vale una spesa importante al di là dell’insidia Morata. Nella Lazio troviamo l’usato sicuro, Klose, e i nuovi che avanzano come Djordjevic e soprattutto Keita. Quest’ultimo è chiamato a confermarsi ed ha tutte le carte in regola: consigliato. Riguardo a Klose la tenuta non è quella di una volta, tutelarsi con Djordjevic non è una cattiva idea. Voglia di riscatto: questo è l’attacco del Milan. Sia Pazzini che El Sharaawy potrebbero andar via a cifre favorevoli, date le recenti delusioni, e valgono la scommessa. Occhio però al primo: se arrivasse il sostituto di Balotelli non sarebbe titolare garantito. Menez, dal canto proprio, è notoriamente discontinuo: vale la scommessa se il prezzo non lieviterà. Il padrone dell’attacco del Napoli è uno soltanto, Higuain. Come pochi altri può attrarre, giustamente, le attenzioni dei fantallenatori: sarà dura averlo e varrà ogni fantamiliardo speso rivelandosi tra i migliori in assoluto. A Palermo l’addio imminente di Hernandez cambia le gerarchie, non ci sono garanzie in tal caso ma solo scommesse come Belotti (spesso utile a partita in corso) e Dybala: nessuno per cui fare sacrifici importanti. A Parma sappiamo cosa aspettarci da Cassano: assist, possibile doppia cifra e buona media voto per l’unico consigliato, pur senza spese folli. Belfodil vorrà riscattarsi dopo una stagione disastrosa, se ci riuscirà sarà un affare.

SPERANZE E VETERANI – La Roma di Garcia è ricca di spunti in avanti, con Destro che potrebbe giocare un ruolo da protagonista con la sua ottima media gol. Iturbe potrebbe andare via a cifre importanti, anche troppo, per la lunga telenovela estiva e Gervinho rispetto a lui potrebbe risultare conveniente. Totti lo conosciamo: voti alti garantiti, assist e qualche gol in meno rispetto al passato, attenzione inoltre alla volontà di dosarlo da parte di Garcia. Nomi interessanti, pur con alcuni distinguo, in casa Sampdoria: Eder, Gabbiadini e Bergessio rappresentano buone scelte ma non aspettatevi cascate di gol da nessuno dei tre. Il reparto offensivo del Sassuolo fornisce spunti davvero interessanti: Berardi non è più solo una scommessa, così come Zaza e Sansone. Il primo sarà ceduto a cifre probabilmente molto più alte rispetto ai compagni di reparto, si cade comunque in piedi con tutti e tre. Meno attraente è l’attacco del Torino: Cerci è probabile partente mentre Quagliarella, seppur voglioso di riscatto, non ha mai raggiunto vette importanti a livello realizzativo. Può meritare fiducia se a prezzi contenuti. Uno dei casi più spinosi di ogni asta è quello relativo a Totò Di Natale: ogni anno riecco il ritornello secondo cui non potrà ripetersi, ritornello ogni volta smentito. Storia destinata a ripetersi anche quest’anno. Thereau e Muriel si giocano l’altro posto in avanti, prudenza d’obbligo in tal senso, anche se la scommessa sul rilancio di Muriel può essere accattivante. In casa Hellas, infine,  l’unico su cui puntare davvero è Luca Toni, magari tutelandosi col suo vice Nenè. Chanturia sarà atteso da molti come il nuovo Iturbe, troppe aspettative: si tratta di una semplice scommessa.

TOP PLAYER:  Rossi, Gomez, Palacio, Tevez, Llorente, Higuain, Di Natale.

POSSIBILI AFFARI: Matri, Quagliarella, Paloschi, Zaza, N.Sansone, Muriel, Keita, Tavano, Bergessio.

SCOMMESSE: Boakye, Marilungo, Defrel, Babacar, Bernardeschi, Djordjevic, Belotti, Dybala.