Gandini: «Pioli? Starei attento a cambiarlo. Pallotta non l’ho mai sentito assente»

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Umberto Gandini, doppio ex di Milan e Roma ha parlato in vista del match di San Siro tra le due squadre. Le sue parole

Umberto Gandini, doppio ex di Milan e Roma, ha parlato in vista del match di San Siro tra le due squadre. Queste le sue parole.

MILAN E ROMA – «Non mi permetto mai di giudicare le azioni della proprietà, però la stabilità è una delle condizioni che aiuta a portare avanti un progetto. Mi dispiace che non si trovi una visione condivisa di un progetto, cambiare strategie ogni anno è complicato. Mi aspettavo di più e speravo di vederli in zona Champions, soprattutto la Roma la immaginavo più avanti».

ROMA – «Pallotta, oltre ad avere investito tanto, ha sempre avuto un forte desiderio di vincere. Non c’è riuscito, ma non l’ho mai sentito assente. Franco Baldini ha fatto molto bene. Il buon lavoro svolto porta la sua firma. Può avere sbagliato qualche scelta, ma è facile misconoscere a posteriori tante cose. Penso anche a quanto di positivo hanno fatto, ad esempio, Di Francesco e lo stesso Monchi».

BANDIERE – «Gattuso ha fatto benissimo al Milan e ne incarnava lo spirito, è un grande allenatore come lo diventerà De Rossi. Loro, Totti, Maldini, Leonardo, Boban: le bandiere servono non in quanto ex giocatori, ma se collocati in ruoli utili al club e sentiti come tali dagli stessi protagonisti»

IBRAHIMOVIC – «Ibrahimovic va tenuto? Parlano i fatti, ha dimostrato di essere ancora decisivo. Bonaventura è uno dei giocatori più incisivi e incarna lo spirito del Milan che conosco».

PIOLI – «Ha fatto molto bene, mi pare che i risultati con la sua gestione parlino per lui. Perciò prima di fare un nuovo cambio, sarei attento»