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A Torino i giochi nazionali dello sport integrato

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Centinaia di giovani delle regioni del nord, abili e disabili, si ritroveranno a Torino per il primo grande evento di sport integrato nazionale

Il 18 giugno 2021 Torino si trasforma nella capitale dello Sport Integrato: uno strumento di inclusione sociale, fulcro principale del Progetto “Cambia il Tempo” , promosso e gestito dal CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Fondo Riforma del Terzo Settore Annualità 2019, che prevede un ventaglio di proposte che partono da un percorso di formazione per gli insegnanti della scuola primaria, laboratori di sport integrato, attività espressive e un percorso di alternanza scuola-lavoro per sensibilizzare ragazzi del triennio delle scuole superiori del territorio locale e nazionale. E che mira nello specifico a inaugurare il “Polo dello Sport Integrato”: uno spazio di cultura, di incontro sociale, di formazione e di pratica dello sport integrato.

Il progetto, frutto di un lavoro pluriennale, quest’anno avrà tra i propri momenti celebrativi di massima importanza i “Giochi Nazionali dello Sport Integrato”, la cui prima fase si svolgerà venerdì 18 giugno 2021 presso il PalaGrugliasco di via CLN 53, a Grugliasco, con centinaia di atleti e tutor provenienti dalle regioni del nord Italia.
Durante la giornata, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, le regioni Valle d’Aosta, Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia daranno dimostrazione pratica delle attività, di cui il CSEN è promotore a livello europeo da diversi anni – tra queste golf, karate, danza, attività circense, subacquea – che hanno svolto per tutta la durata del progetto “Cambia il Tempo!”.
“Un’idea innovativa e aggiornata di sport – dichiara Andrea Bruni, Responsabile del Progetto – attraverso la quale intendiamo porre l’attenzione sull’atleta e non sul risultato ad ogni costo. Con lo sport integrato vogliamo battere il razzismo, l’odio, la discriminazione verso un altro che consideriamo diverso. Vogliamo convincere i giovani che la gestione dei conflitti passi attraverso il confronto con le differenze e non con il rifiuto e la violenza, che non saranno mai in grado di risolvere il problema della diversità umana, che in quanto tale è per noi un valore ed una ricchezza. Con Cambia il Tempo il CSEN è impegnato a generare luoghi di relazioni umane e aggregazione in grado di contribuire a fornire risposte concrete alle domande sociali che il nostro tempo ci pone”.

Ma che cosa s’intende con il termine “sport integrato”? Come spiega il presidente di Csen Piemonte Gianluca Carcangiu: “Lo sport integrato è una disciplina sulla quale stiamo lavorando da più di 10 anni per far sì che diventi uno strumento utile nel momento del bisogno per istruttori sportivi, educatori ed insegnanti. Quando parliamo di sport integrato non ci rivolgiamo esclusivamente alla disabilità, e quindi al rapporto integrato che può intercorrere tra normodotati e atleti con disabilità, ma parliamo di integrazione a tutti i livelli, riguardanti ad esempio la lotta alla discriminazione per motivi religiosi, sociali o etnici.
Lo sport integrato non è lo sport inclusivo, in quanto non ci preoccupiamo di includere “l’altro”, ma bensì di creare un team che nella diversità dei propri componenti produca valore, generi educazione e soprattutto divertimento; l’inclusione, infatti, è sempre determinata da un rapporto non alla pari, con lo sport integrato invece si vuole alzare l’asticella e ognuno, sulla base delle proprie caratteristiche, diventerà parte integrante del proprio gruppo di lavoro, ponendosi come anello fondamentale della catena”.

Tutto ciò è possibile, innanzitutto, modificando i regolamenti di alcune discipline sportive, in una logica di equità. Attivando un processo culturale di inclusione sociale che coinvolga la “Rete Sport Integrato”, ossia una rete formata dagli Enti del Terzo Settore, le scuole, le associazioni sportive, le Istituzioni locali e i Servizi Pubblici e del Privato Sociale operanti nel territorio delle 20 regioni italiane coinvolte. Un coordinamento locale di energie, collegate a livello nazionale, il cui destinatario è la persona in quanto tale, senza alcuna differenza, come indicato nei punti 19-23-25 dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Lo sport integrato e con esso i “Giochi Nazionali dello Sport Integrato”, in programma a Grugliasco (TO) venerdì 18 giugno 2021, sono promossi come una metafora della vita quotidiana, nella quale è possibile creare le condizioni migliori per offrire a tutti le adeguate opportunità di crescita in un contesto accogliente e capace di valorizzare le differenze.