Gnoukouri e la tratta dei calciatori, Inter parte passiva

udinese Gnoukouri
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Assane Gnoukouri toccato dalla vicenda riguardante la tratta dei calciatori ivoriani, l’Inter potrebbe considerarsi parte lesa

Alla fine un provvedimento è arrivato: tre arresti e cinque indagati per la tratta dei calciatori dalla Costa d’Avorio. A esser finito in manette è il procuratore Giovanni Damiano Drago, arrestato per volere di un’operazione partita dalla Procura di Parma: l’accusa è di aver introdotto cinque giovani in Italia tramite documenti falsi, tutti minorenni (tra i 13 e 17 anni). I capi d’accusa sono pesanti, come riporta “La Gazzetta dello Sport”: favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso per l’ingresso illegale in Italia dei giovani calciatori africani.

GNOUKOURI – Il bello è che in manette è finito persino Demoya Yves Gnoukouri, che si crede essere il padre del giocatore dell’Inter Assane, di cui Drago era il procuratore. Attualmente ai box per problemi cardiaci e comunque legato all’Inter da un contratto fino al giugno 2020, anche il fratello Wilfred – classe ’96 – ha la sua posizione al vaglio degli inquirenti. E l’Inter cosa c’entra in questa vicenda? Ha una posizione passiva, poiché ha tesserato i fratelli Gnoukouri dal Marano nel 2014 con regolari documenti, quindi rischia di trovarsi parte lesa in cui venissero rilevate alcune irregolarità. Il calciatore ha fatto sapere tramite il proprio legale che si difenderà in tutte le sedi competenti.