Godin: «Per capire Conte ho dovuto cambiare la testa e il fisico ma ora posso aiutare la squadra»

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Diego Godin ha parlato ai microfoni di Inter Tv a pochi giorni dalla semifinale di Europa League contro lo Shakhtar Donetsk

Diego Godin ha parlato ai microfoni di Inter Tv in vista della semifinale di Europa League contro lo Shakhtar Donetsk. Queste le parole del difensore riportate da Fcinternews.it.

SHAKHTAR – «Conosciamo bene la squadra di Luis Castro: abbiamo visto la gara contro il Basilea e studiati attraverso i video. Amano tenere il pallone, ma si abbassano e ripartono sfruttando molto le fasce. Sono una squadra di qualità e dovremo essere bravi a pressarli e trovare le giocate per fargli male: abbiamo giocatori forti nell’uno contro uno».

INTER – «Siamo un bel gruppo e lo siamo sempre stati, abbiamo tanti bravi ragazzi e questa è la cosa principale per andare avanti: avere armonia in spogliatoio e calciatori di qualità. Siamo contenti, siamo nella situazione in cui vogliamo essere: giochiamo una competizione importante e stiamo crescendo. Nella mia carriera con i compagni ho sempre cercato un buon feeling, cerco di stare bene con tutti e quella è sempre stata una mia caratteristica».

CONTE – «Ho lavorato al massimo per tradurre sul campo le indicazioni del mister, diverse da quello che hanno caratterizzato il mio percorso negli anni precedenti. Ho dovuto cambiare la testa e il fisico, non è stato facile ma ho capito la sua idea, come vuole portare avanti la squadra e penso di aver vinto quella sfida con me stesso. Adesso è più facile aiutare i compagni, essere leader in campo con le idee del Mister e anche fuori».

LUKAKU – «Romelu è importantissimo per il nostro sistema, è cresciuto tanto, anche mentalmente. Gli attaccanti sono il vertice del nostro gioco. Tutto finisce lì, per tenere palla, per andare nello spazio. Se loro stanno bene e fanno quello che chiede il mister è difficile difendersi per gli avversari».