Icardi: «Neymar non è come lo dipingono i media. Vogliamo la finale di Champions League»

© foto www.imagephotoagency.it

Mauro Icardi ha parlato a France Football dei suoi compagni di reparto Neymar e Mbappé: le parole dell’attaccante

Mauro Icardi ha parlato ai microfoni di France Football dei suoi due compagni di reparto: Neymar e Mbappè.

MBAPPÈ NEYMAR – «Le persone può essere che vedano le cose in un’altra maniera dall’esterno, ma la realtà è completamente diversa. Sappiamo bene che tipo di giocatore è Neymar. E quando voi conoscerete veramente l’uomo, puoi solo andare d’accordo con lui perché è lontano dalle storie riportate dai media. E’ un compagno di squadra che non esita ad assicurarsi che gli altri si stiano bene. I grandi giocatori sono i primi a dare l’esempio. E’ un ragazzo sempre felice e che va d’accordo con tutti. E’ umile. È importante essere naturali perché, alla fine, siamo come una grande famiglia che trascorre quasi ogni giorno insieme. Il suo buon umore ci fa sentire bene ogni giorno. Tutto ciò che ti ho appena detto su Neymar si applica anche a Mbappé. E’ un ragazzo che è ancora giovane ma ha già ottenuto grandi risultati. E’ estremamente maturo per la sua età. Il suo comportamento contribuisce anche alla buona atmosfera che c’è all’interno del gruppo».

STATISTICHE – «Sarò onesto: non è una cosa a cui presto molta attenzione. Non guardo mai le statistiche. C’è solo una cosa che mi interessa ed è che sono in grado di segnare quando la palla mi arriva. Se tocco la palla molto o poco, non mi interessa. Se è frustrante? No, a volte tocco pochissime palle e gioco comunque bene. Quando giocavo in Italia ero già abituato a questo. Sapevo che avrei sempre avuto la possibilità di segnare ad un certo punto della partita, quindi cerco sempre di rimanere concentrato, qualunque cosa accada. È lo stesso ovunque, lo sento da quando ho iniziato a giocare. È il mio modo di giocare e vedere il calcio. Finora ha avuto un discreto successo, quindi non cambierò proprio ora».

CHAMPIONS – «Mi sono reso conto il giorno del sorteggio che dalla nostra parte del tabellone non c’era nessuna squadra che avesse già vinto la Champions League. Mentre, dall’altra parte, ci sono praticamente solo vecchi vincitori. Si sono messi tutti insieme ma attenzione, perché le squadre nella nostra parte del tabellone hanno tutte la nostra stessa ambizione, vale a dire vincere finalmente questo titolo e cambiare il corso della storia. Negli ultimi anni la squadra ha fatto male in Champions League e siamo tutti molto coinvolti nel tentativo di cambiare le cose. L’obiettivo del club è quello di raggiungere la finale, se Dio è disposto a farci finalmente sollevare questo trofeo, perché questo è il motivo per cui il club ha investito tanto negli ultimi anni».