Tutto come previsto: l’Inter liquida il Frosinone con un rotondo 4-0

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I ciociari reggono solo un tempo e vanno sotto su acuto di Biabiany. Nella ripresa a segno anche Icardi, Murillo e Brozovic

Terminata da poco Inter-Frosinone, posticipo valido per la tredicesima giornata del campionato di serie A TIM 2015-2016. Si è trattato di un 4-0 nerazzurro senza troppe attenuanti per il team di Mister Roberto Stellone, ovvero una squadra capace di segnare solamente due miseri gol in trasferta finora (con un difensore ed un centrocampista, oltretutto). Il poker interista si è sbloccato nel primo tempo con un bel tap-in al volo di Biabiany seguito nella ripresa dalle reti di Icardi (53′), Murillo (87′) e Brozovic (92′) con quest’ultimo entrato in campo da appena pochi minuti. Insomma, non si è trattato del Barcellona che espugna con egual punteggio il Santiago Bernabeu, però ora la cangiante creatura di Mancini scenderà al San Paolo da prima in classifica e con due punti di vantaggio (30 contro 28) sulle dirette inseguitrici, alias lo stesso Napoli e la Fiorentina. Un bel vantaggio psicologico, non c’è che dire. Andiamo subito alla cronaca dei novanta minuti…

PRIMO TEMPO (MUSCOLI, SOLTANTO MUSCOLI) – Cinque minuti di “tifo silenzioso” per commemorare le vittime innocenti della strage di Parigi. Comincia esattamente così Inter-Frosinone, con tanto di commovente esecuzione de La Marsigliese prima del fischio d’inizio del signor Guida di Torre Annunziata. La gara è di quelle da prendere con le molle perché con una vittoria (pure con l’ennesima “brutta” vittoria di quest’anno…) i Manciniani si ritroverebbero da soli in testa alla classifica con 30 punti in attesa della delicata trasferta partenopea. La tensione in pratica si avverte eccome e, in questa fredda serata milanese, non tutto gira per il verso giusto per quel che riguarda la canonica aggressività della Beneamata. La prima vera occasione da rete, infatti, sorride incredibilmente ai ciociari al 6′: Nagatomo arriva in ritardo su un pimpante Soddimo ed il destro al volo dell’ex talentino sampdoriano impegna subito Handanovic costretto ad allungarsi per alzare il tiro sopra la traversa. Nonostante il guizzo gialloazzurro, la contesa si blocca drasticamente a centrocampo con un’ammonizione per parte (Diakitè al 10′ per fallo su Icardi e Miranda al 26′ per intervento in ritardo su Castillo) e parecchia monotonia dovuta all’atteggiamento molto accorto della compagine di Mister Stellone. Lo sparo nel buio – ovvero il gol del vantaggio nerazzurro – esplode però al 30′ quando Ljajic ci prova di destro dal limite, Leali respinge come può, ma di tap-in volante interviene Biabiany per una sorta di ‘gollonzo’ che va ad insaccarsi sotto la traversa frusinate. Nei successivi quindici minuti succede ben poco anche se va detto che l’Inter ringhia e cresce progressivamente mentre il Frosinone pare ora un po’ in affanno per via della troppa tigna fin qui esibita nel suo 4-4-2 d’ordinanza tutto fiato e muscoli. Dall’altra parte la solita Inter non spettacolare di Mancini. Ma vincente.

SECONDO TEMPO (IL TRACOLLO CIOCIARO) – Frosinone non pervenuto. Il secondo tempo di San Siro si può riassumere in un tweet di appena tre caratteri. Troppo su di giri il motore nerazzurro fin dal secondo gol della serata, siglato da Icardi al 54′ su assolo di un imprendibile Ljajic. Trattasi del suggello definitivo alle ultime speranze ciociare. Ci prova comunque il cileno Castillo al 59′ con una specie di rigore in movimento, ma dalla mischia interista sbuca Murillo a fare le veci di un Handanovic già battuto. Poi c’è solo Inter, come dice la famosa canzone di Elio & Le Storie Tese. Il frizzante Biabiany vorrebbe la doppietta al 68′, ma Blanchard intercetta a porta vuota il fendente del francese. Jovetic – ben smarcato dal solito Ljajic – si mangia un gol clamoroso all’85’, opportunamente ipnotizzato da Leali. Il terzo centro è nell’aria e lo sigla infine Murillo 120 secondi dopo, liberato a sua volta da un delizioso colpo di tacco di Jovetic desideroso di farsi perdonare dalla Nord l’erroraccio di qualche minuto prima. Il timbro della gloria spetta definitivamente a Brozovic che, entrato in campo a ridosso del novantesimo, si toglie lo sfizio di calare il poker in seguito di un ennesimo assist al bacio di Ljajic. Troppo forte la Beneamata (nonostante una difesa sempre “in progress” e abituata alle distrazioni…), troppo pavido il Frosinone che ancora adesso non si comprende come abbia fatto a pareggiare in trasferta contro la squadra attualmente campione d’Italia. Implacabile il verdetto finale a favore dei Thohir boys. Ed ora prepariamoci alla trepidante settimana che ci condurrà a Napoli-Inter di lunedì prossimo, vera e propria “gara delle verità” per suggellare la regina d’autunno. Sarri contro Mancini, Insigne versus Ljajic, il caliente duello argentino Icardi-Higuain. Lo spettacolo partenopeo contro il pragmatismo meneghino. Mettetevi pure comodi…

Marcatori: 30′ Biabiany, 53′ Icardi, 87′ Murillo, 92′ Brozovic.

Ammoniti: 10′ Diakitè, 26′ Miranda, 62′ Paganini.

Espulsi: nessuno.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata. 

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Nagatomo (60′ Ranocchia), Miranda, Murillo, Telles; Melo, Kondogbia; Biabiany (86′ Perisic), Jovetic, Ljajic; Icardi (88′ Brozovic). All.: R. Mancini.

FROSINONE (4-4-2): Leali; Rosi, Diakité, Blanchard, Crivello; Paganini (83′ Carlini), Sammarco, Gori (77′ Gucher), Soddimo; Castillo, D. Ciofani (76′ Longo). All.: R. Stellone.