Inter, Stramaccioni: “Ci manca equilibrio. Continuo sulla mia strada”

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INTER STRAMACCIONI CONFERENZA STAMPA – Andrea Stramaccioni, allenatore dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’impegno contro il Chievo: “Mi aspetto una partita tatticamente impegnativa perché il Chievo è molto organizzato e lo ha dimostrato impegnando la Juventus fino a 20 minuti dalla fine, dimostrando la sua pericolosità. Inoltre Di Carlo è un tecnico molto preparato. Per noi sarà un match fondamentale per riscuotere un segnale di miglioramento, rimediando alle recenti cadute casalinghe. La prestazione contro il Siena è frutto dei 25 giorni di lavoro che ho intrapreso da quando ho avuto a disposizione tutto il gruppo. E la considerazione che emerge è che ci serve maggiore equilibrio quando facciamo la partita impegnando cinque o sei giocatori nella costruzione. Ma quando il nostro avversario ha campo ci esponiamo troppo alla sua iniziativa. Anche contro il Siena è andata così perché è un problema che non abbiamo ancora risolto. Se manca qualcuno in rosa? No. Siamo partiti con un’idea di mercato che abbiamo cambiato in corsa ma sono soddisfattissimo dei giocatori che ho a disposizione. Monento più difficile da quando sono qui? Forse lo è dal punto di vista esterno. Per me è stata più dura all’inizio. Non mi piace esaltarmi nei momenti positivi o tirarmi giù in quelli meno felici. Contro il Torino abbiamo creato tante palle gol clamorose quindi ogni risultato va giudicato per bene, anche se è giusto che venga criticato per aver perso contro l’ultima in classifica Nell’ultimo gol che abbiamo preso avevamo la difesa schierata eppure non siamo riusciti a scongiurare il gol, ma tra Roma, Rubin Kazan e Siena ho visto un denominatore comune di pericolo esagerato quando siamo chiamati all’attacco. Una grande squadra una partita del genere se non fa gol finisce 0-0, perché i bianconeri erano stati pericolosi solo su palla inattiva e sono convinto che hanno pensato che prima o poi sarebbero riusciti a sorprenderci e punirci. Non possiamo permetterci certe cose perché siamo l’Inter, ma tutto fa parte di questo sport. Cambiare qualcosa? Non posso. Alla fine vedremo quale sarà il raccolto di quanto seminato. Modulo? Mi piace disporre la difesa a 3 e alcuni nostri giocatori come Samuel, Zanetti e Chivu ci sono già abituati avdnolo già provato in passato, ma dipende dall’evoluzione della partita se eventualmente come schierarsi dietro. Cambiasso in difficoltà? Il mio compito in un gruppo così cambiato dev’essere quello di cucire il vestito giusto ad ogni giocatore. Se chiedo a qualcuno di fare qualcosa non previsto nelle sue caratteristiche è normale che certi elementi sono esposti a determinate brutte figure ma perché io allenatore non l’ho messo nel posto giusto. Quando gente come l’argentino e Gargano giocano nella propria posizione la situazione cambia. Incompatibilità Sneijder-Cassano? Nulla di vero, le mie valutazioni sono altre. Non credo che mettere l’olandese alle spalle delle due punte sia un errore. Certo capire quando si tratti della soluzione migliore spetta a me accorgermene. Anche per le prossime partite devo ancora decidere, tenendo conto di tutto, assenza Palacio compresa”.