Ljajic: «Firmerei per vincere sempre 1-0»

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Il serbo dell’Inter: «Siamo brutti? Pensate cosa succederà quando inizieremo a giocare meglio!»

L‘Inter è prima in Serie A e ora è attesa dalla super sfida del San Paolo contro il Napoli. Adem Ljajic è la scoperta nerazzurra delle ultime settimane, sta giocando bene e si è messo in mostra con ottime partite e per lo spirito di sacrificio, come ammette lui stesso, Anche il rapporto con Mancini va bene, alla faccia del luogo comune che lo vuole litigioso coi tecnici, eppure Ljajic sente che Mancini l’ha migliorato nel dare di più per la squadra e nell’atteggiamento: «Mancini infonde positività a tutti, sa motivare come pochi e dà una chance a ogni giocatore».

GIALLOROSSI – Ljajic è in prestito dalla Roma con un riscatto fissato a undici milioni ma non pensa al suo futuro, la sua unica preoccupazione è dare tutti per l’Inter: «Mi piacerebbe che l’Inter mi riscattasse ma non lo vedo come un problema, voglio solo giocare e a fine anno vedremo». Certo alla Roma non se la passano bene dopo la batosta di Barcellona, una gara che Ljajic dice di aver visto e spera nel passaggio del turno dei giallorossi. A proposito del parallelo Inter – Roma, Ljajic ammette: «Loro faticano con le piccole ma hanno la Champions League e diventa tutto più difficile, noi dobbiamo preparare solo una gara a settimana».

SCUDETTO – Gli attaccanti dell’Inter giocano molto dietro e arrivano meno lucidi davanti la porta, dice Ljajic, ma è una tattica che va bene: «Se ci riuscivano Eto’o e Pandev nell’Inter del Triplete, perché non dovrebbero riuscirci ora Biabiany e Perisic? Solo col sacrificio arrivano le vittorie». C’è chi critica l’Inter, che però rimane prima, ecco come la pensa Ljajic: «Tanti chiacchierano ma noi siamo primi e firmerei per arrivare a fine anno avendo vinto sempre uno a zero. Siamo brutti? Pensate cosa succederà quando inizieremo a giocare meglio!». Infine nell’intervista a Tuttosport Ljajic dice la sua sullo Scudetto: «Quando sono arrivato non pensavo di poter andare in testa ma di lottare per le prime posizioni. Non mi piace pensare troppo avanti, sono rimasto scottato dai due anni a Roma».